Avezzano

Trovano il numero nel bagno dell’autogrill e fanno chiamate a raffica: sei minori nei guai per molestie

11 Settembre 2026

Sotto inchiesta sei giovanissimi di Avezzano, Civitella e Scurcola: chiamate a raffica dopo la gita scolastica al telefono scritto nell’autogrill con offerta di rapporti sessuale. Rischiano l’arresto fino a sei mesi e una multa di oltre 500 euro

AVEZZANO. Sei minori indagati per molestie e disturbo alle persone. Tra gli elementi oggetto di denuncia, una raffica di chiamate anonime e persecutorie rivolte a una coppia di coniugi residenti a Cassino. È la contestazione mossa dalla Procura della Repubblica del Tribunale per i minorenni di Roma, che ha fatto recapitare un avviso di garanzia ai giovanissimi - tra i 16 e i 17 anni - che ora dovranno essere sottoposti a interrogatorio.

L’inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore Giuseppina Corinaldesi. Stando a quanto emerge dal capo d’imputazione a carico degli adolescenti, i comportamenti molesti sarebbero durati per un mese, tra il 25 febbraio e il 23 marzo scorsi. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i minori - quasi tutti residenti tra la Marsica (Avezzano, Civitella Roveto e Scurcola Marsicana) e la provincia di Brindisi (Francavilla Fontana) - avrebbero agito in concorso tra loro.

Nello specifico, l’accusa ipotizza che i ragazzi, effettuando continue e ripetute telefonate verso l’utenza in uso a C.B. e R. G., abbiano arrecato molestia e disturbo «per petulanza e altro biasimevole motivo».

Le chiamate sarebbero state effettuate «senza alcuna valida motivazione e, anzi, al solo scopo di arrecare turbamento e profondo disagio per ragioni del tutto futili», è scritto sugli atti della Procura.

I ragazzi avevano avuto accesso al numero di telefono durante una gita scolastica. Nel corso di una sosta in autogrill, hanno letto il numero sui muri di uno dei bagni di servizio, finito oggetto dell’iniziativa illecita di qualcuno che lo aveva posto alla mercé di chiunque frequentasse i servizi dell’area di sosta. Accanto al numero, l’offerta di prestazioni sessuali.

Gli indagati sono difesi dagli avvocati Luca e Pasquale Motta del foro di Avezzano, e da Paola Russo del Foro di Roma. Sul caso indagano i militari della stazione dei carabinieri di Avezzano. Il prossimo 14 settembre, nei locali del comando locale si terranno gli interrogatori. In quella sede i minori, accompagnati dai genitori, potranno rendere la propria versione dei fatti.

Secondo quanto previsto dal reato, rischiano l’arresto fino a sei mesi e una multa di oltre 500 euro.

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