Trovano lavoro 170 militari in congedo

19 Marzo 2017

I risultati dei corsi di Esercito e Confindustria. Imperatore: personale qualificato nelle aziende

L’AQUILA. Ben 170 giovani militari in congedo inseriti, in tre anni, nel mondo del lavoro grazie a corsi di formazione professionali promossi dal Comando esercito Abruzzo, che ha coordinato il progetto, e da Confindustria L’Aquila Abruzzo Interno. L’iniziativa fa parte del più ampio programma nazionale “Sbocchi occupazionali” per facilitare l’incontro tra domanda e offerta, in un momento particolarmente difficile per il panorama occupazionale.

Nella sede di Confindustria, si è svolta la cerimonia di consegna degli attestati a dodici militari che, a fine 2016, hanno frequentato i corsi per “Addetto alla logistica e alla gestione del magazzino”. I dati diffusi evidenziano la piena riuscita del progetto: nel 2014, su 187 militari in congedo che hanno frequentato i corsi di formazione, 52 hanno trovato un’occupazione stabile. Nel 2015, su 296 partecipanti, 57 sono stati inseriti a pieno titolo nel mondo del lavoro, mentre lo scorso anno il numero è sceso a 56 occupati su 308 partecipanti.

«I corsi avviati dall’Esercito, che ha siglato un protocollo di intesa con Confindustria», ha dichiarato Carlo Imperatore, direttore di Confindustria L’Aquila Abruzzo Interno, «hanno come obiettivo finale l’inserimento dei giovani militari in congedo nelle aziende del territorio che sono alla ricerca di personale qualificato. Oggi più che mai la formazione professionale deve essere adeguata ai tempi e alle esigenze delle imprese e della società». Gli attestati sono stati consegnati dal generale Rino De Vito, comandante dell’Esercito Abruzzo. « Il progetto Sbocchi Occupazionali, coordinato a livello nazionale dal Segretariato generale della Difesa», ha spiegato De Vito, «permette ai volontari militari congedati di effettuare una ricerca occupazionale consapevole e mirata, con maggiori probabilità di successo, soprattutto attraverso i colloqui di orientamento al lavoro e l’incontro con le imprese, la cosiddetta attività di matching. Da una ricerca di mercato è emerso che i settori dove c’è maggiore domanda sono il manifatturiero, i servizi e la ristorazione». De Vito ha illustrato, infine, il meccanismo del progetto «che si avvale di un data base dove confluiscono i curricula dei giovani militari congedati dall’Esercito e le offerte delle aziende, disposte ad assumere».