Trovato morto in casa a 27 anni: mistero

Il magistrato ha disposto l’autopsia per accertare la causa del decesso. Per ora esclusi segni evidenti di violenza
CELANO. Non sono chiare le circostanze che hanno portato alla morte di Monir Abdelfattah, un marocchino di 27 anni, residente a Celano, con precedenti penali per spaccio, trovato senza vita in un’abitazione di via Vestina.
La Procura della Repubblica di Avezzano ha aperto un’inchiesta per fare luce sull’accaduto ed è stata disposta l’autopsia, che sarà eseguita nelle prossime ore. Sul corpo, secondo quanto emerso dagli accertamenti del medico legale, non sono stati trovati segni apparenti di violenza, ma per ora nessuna pista viene tralasciata. Il giovane sembra si trovasse nell’abitazione, in cui vive da diverso tempo, insieme ad alcuni connazionali. Secondo il racconto dei coinquilini avrebbe accusato un malore. Sono stati loro a chiedere l’intervento del 118. Quando l’ambulanza è arrivata sul posto, i sanitari non hanno potuto fare nulla, la morte sembra fosse avvenuta già da tempo. È stato così richiesto l’intervento delle forze dell’ordine e sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Celano e quelli della Compagnia di Avezzano, coordinati dal comandante Pietro Fiano. Sono stati eseguiti i rilievi e sono stati ascoltati i coinquilini del giovane. La morte potrebbe essere avvenuta per cause naturali, ma i dubbi e le perplessità potranno essere chiariti soltanto dopo gli accertamenti dell’anatomopatologo. In più occasioni il marocchino era stato arrestato per spaccio. A ottobre 2016 aveva trasformato un vecchio fienile in un centro per il confezionamento della droga. Era quindi finito in manette per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nascondeva negli abiti due panetti di hashish per complessivi 200 grammi. La perquisizione nella struttura in disuso dove il giovane si rifugiava aveva portato al sequestro di 4 dosi di cocaina. Secondo la ricostruzione degli investigatori, il giovane era riuscito a farsi una clientela molto numerosa. Le persone che andavano da lui per acquistare sostanze stupefacenti, si accostavano al ventisettenne, ordinando tipo e quantitativo di sostanza stupefacente, per tornare poco dopo a prelevare quanto richiesto, appositamente impacchettato dal marocchino. Peraltro lo straniero era già stato arrestato dai carabinieri di Avezzano a novembre 2015 quando, in località Cintarella, era stato sorpreso dai militari dell’Arma con 9 dosi di cocaina nascoste nelle scarpe. Non è chiaro se l’attività di spaccio era proseguita anche fino a oggi oppure se il giovane aveva cambiato vita. Anche per chiarire questi punti, le indagini della Procura di Avezzano restano aperte.
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