Truffa allo Stato, in 35 rischiano il processo

Per la Procura tentarono di ottenere “sconti” sulle tasse, otto accusati di associazione a delinquere
AVEZZANO. Dichiaravano di avere crediti maturati nei confronti dello Stato al fine di defalcare tali somme dalle tasse da pagare. Otto persone sono accusate di associazione a delinquere finalizzata alla truffa e altre 27 di truffa ai danni dello Stato. Nei loro confronti la Procura di Avezzano ha chiuso le indagini su episodi che partono dal 2009 e che sarebbero andati avanti per diversi anni. Sotto accusa Leo Di Loreto, Dario Di Loreto, Roberto Di Salvatore, Cesare Ciotti, Veronica Serban, Edmondo Crescenzi, Gianfranco Presutti, Ettore Ciaffone, Egidio Iacobucci, Domenico Luccitti, Maria Fausta Verrecchia, Lucia Faenza e, ancora, Sabrina Sciarrini, Umberto Sestini, Maurizio Cocco, Federica Olivieri, Fulvio Giovanni Maria Barbati, Ulisse Cesta, Alessandro Turri, Mimmo Di Giuseppe, Antonio Palerma, Luigina Venti, Massimo Simoncelli, Rita Morelli, Manolo Locuratolo, Tonina Cardarelli, Enrico Nuccilli, Adolfo Galante, Ciro Torlo e, infine, Giuseppe Commisso, Mohammed Javaid, Teresa Zaccaria, Sperone Sesan Oyekan, Giacomo Romano, Antonio Mennillo e Olesia Shpatar. I primi otto devono rispondere anche di associazione a delinquere oltre che del reato di truffa. Secondo il pm Maurizio Maria Cerrato, i primi avrebbero creato un’associazione a delinquere al fine di commettere una serie di illeciti ai danni dell’Erario, in particolare degli enti pubblici Inps e Inail, facendo delle compensazioni fra crediti di imposta falsi e debiti effettivamente maturati dalle imprese coinvolte. In tal modo, non potendo recuperare il denaro dallo Stato, avevano diritto a scalarli dalle tasse successive. Le indebite compensazioni andavano accreditati alle società da loro controllate. Infatti i finti crediti di imposta venivano portati a compensazioni, per un totale, secondo la Procura di Avezzano, di circa un milione di euro, per una quindicina di aziende coinvolte. (p.g.)
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