Truffa coi fondi del sisma, una condanna

27 Settembre 2014

Erano finiti sotto processo con l’accusa di aver percepito il contributo di autonoma sistemazione senza averne diritto. Ieri tre dei quattro componenti della stessa famiglia di Sassa finita nei guai...

Erano finiti sotto processo con l’accusa di aver percepito il contributo di autonoma sistemazione senza averne diritto. Ieri tre dei quattro componenti della stessa famiglia di Sassa finita nei guai sono stati assolti per non aver commesso il fatto. Si tratta di Tancredo Crosta, della moglie Nella Giovanna Spaziani e della figlia Nicoletta. Condannato, invece, a un anno l’altro figlio, Quirino Crosta, per aver dichiarato di risiedere in una casa del centro storico dal 2006, in realtà affittata a studenti, ottenendo così il Cas perché ospite dei familiari. L’avvocato difensore di Crosta, Antonio Mazzotta, ha già annunciato di voler ricorrere in appello.

Assolto dall’accusa di truffa anche Maurizio Mellone (difeso da Francesco Valentini) finito nello stesso procedimento giudiziario, ma per aver ottenuto– pur percependo il Cas– un map a Cansatessa.