Truffa con auto a noleggio: 52 indagati

Coinvolta anche una società di Avezzano, sequestrati documenti negli uffici e nell’abitazione di un imprenditore marsicano
AVEZZANO. C’è anche una società con sede nella Marsica tra quelle finite nel mirino dei finanzieri del comando provinciale di Roma che hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal giudice del tribunale capitolino su richiesta della locale Procura a carico di tre società cooperative (le altre due hanno sede a Castelnuovo di Porto in provincia di Roma e a Milano), e di 36 persone operanti nel settore del trasporto mediante noleggio con conducente. L’attività investigativa ha permesso di svelare un sistema di false autorizzazioni, vendute a prezzi vantaggiosi, per l’attività di noleggio con conducente. Il provvedimento di sequestro riguarda quote societarie e autovetture di grossa cilindrata immatricolate sulla base di falsi titoli autorizzativi per un valore complessivo di circa 1 milione e mezzo di euro. Per l’imprenditore marsicano è scattata anche la perquisizione domiciliare e negli uffici.
Le indagini, da cui sono emersi indizi circa la produzione e il commercio di false licenze per l’esercizio dell’attività di noleggio con conducente, sono incominciate nel 2020. In particolare, secondo le ipotesi formulate dalla Procura, le società cooperative, dopo aver predisposto le false licenze mediante l’apposizione di fittizie attestazioni dei Comuni, le cedevano a soggetti conniventi a un prezzo inferiore a quello necessario per il loro lecito rilascio, che veniva accreditato in maniera frazionata su carte prepagate. Come se non bastasse le autorizzazioni contraffatte sono state registrate alla banca dati dell’Ufficio mobilità di Roma Capitale al fine di consentire l’accesso nella Zona a traffico limitato e utilizzate per l’immatricolazione delle autovetture per la destinazione a noleggio con conducente nei vari uffici provinciali della Motorizzazione civile.
Cinquantadue gli indagati che dovranno rispondere a vario titolo di truffa, falso, sostituzione di persona, riciclaggio ed altro. «L’operazione» sottolineano dalla Procura «testimonia l’impegno dell’autorità giudiziaria e della Guardia di finanza contro i fenomeni di illegalità economico-finanziaria che danneggiano gli imprenditori che operano nel rispetto della legge».
Il provvedimento di sequestro è stato emesso nell’ambito della fase delle indagini preliminari. (f.d.m.)
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