Truffa e uso di auto blu: sospeso il comandante della polizia locale

3 Febbraio 2022

Zazza è accusato di assenze ingiustificate e di aver impiegato a scopi personali i mezzi del Comune Il giudice ha disposto il sequestro preventivo di 2mila euro. Indagato per concorso un altro agente 

CARSOLI. Truffa, peculato e falsità ideologica. Con queste accuse è stato sospeso per otto mesi dall’incarico il comandante della polizia locale di Carsoli, Stefano Zazza, 60 anni. La misura cautelare disposta dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Avezzano, Maria Proia, su richiesta del pubblico ministero Ugo Timpano, è stata eseguita ieri dai carabinieri della Compagnia di Tagliacozzo guidati dal capitano Michele Valentino Chiara.
LE ACCUSE
Secondo le accuse il comandante Zazza è ritenuto responsabile di più violazioni di legge. I reati contestati spaziano dalla truffa ai danni di un ente pubblico, al peculato, alla falsità ideologica, alla fraudolenta utilizzazione dei sistemi di rilevamento elettronico per l’attestazione della presenza in servizio. In particolare, come accertato dagli inquirenti, il capo della polizia locale di Carsoli sarebbe accusato anche di numerose e ripetute assenze ingiustificate dal servizio, durante le quali avrebbe attestato falsamente la propria presenza tramite il cartellino elettronico in dotazione. Molteplici anche le contestazioni relative all’utilizzo di veicoli di proprietà del Comune per esigenze private. Nello stesso procedimento risulta indagato anche un altro agente dello stesso corpo di polizia locale B.A., che avrebbe concorso nella commissione di alcuni reati.
IL SEQUESTRO
Al dipendente pubblico i militari hanno, inoltre, sequestrato la somma di circa duemila euro corrispondente al danno arrecato all’ente pubblico di appartenenza in riferimento alle presenze in servizio falsamente attestate.
LE INDAGINI
Le indagini sono partite la scorsa estate da alcune segnalazioni sulle ingiustificate assenze del pubblico ufficiale durante gli orari di servizio e con l’utilizzo di mezzi dell’amministrazione. Il comandante Zazza è stato monitorato per diversi mesi anche con l’ausilio di sistemi di controllo elettronico degli spostamenti che hanno consentito di acquisire numerosi elementi di prova. Nei giorni scorsi è stato convocato dal gip per l’interrogato, come previsto per la misura cautelare emessa, che in seguito ha deciso di infliggere la misura della sospensione per 8 mesi. Il giudice ha infine disposto l’esecuzione del sequestro preventivo di circa duemila euro corrispondente all’ammontare del danno arrecato all’ente pubblico.
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