Truffa sui migranti: 18 a processo

21 Marzo 2023

Udienza a luglio. L’accusa: false assunzioni e pagamenti fino a 11mila euro per entrare in Italia

AVEZZANO. Sono stati rinviati a giudizio in 18 con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione e truffa. A una svolta dunque il processo sul presunto traffico di migranti che vede sotto accusa marsicani e alcuni stranieri. Gli accusati ieri mattina si sono dovuti presentare davanti al giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Avezzano, Daria Lombardi. Il processo nel 2018 era stato trasferito dall’Aquila ad Avezzano per incompetenza territoriale. Secondo l’accusa, i lavoratori stranieri pagavano fino a 11mila euro e presentavano domande di assunzione false, grazie alla copertura di imprenditori agricoli compiacenti, per poter arrivare in Italia. Ciò avveniva dopo aver frequentato corsi in Marocco finanziati da appositi progetti di integrazione con fondi dell’Unione europea. Le accuse, infatti, vanno dal favoreggiamento dell’immigrazione clandestina fino alla truffa ai danni dello Stato. Sotto accusa ci sono Francesco Papa di Roma, Attilio Cicchinelli di Trasacco, Gianfelice Angelone di Avezzano, Mohammed El Adouy, Mohammed Ari, Said Yatimenabi, Otman Yatimenabi, Laamiri Jabbari, tutti residenti tra Avezzano e Luco dei Marsi, Giuseppe Antonini di Avezzano, Giuseppe Stornelli di Avezzano, Pasquale Salvati di Trasacco, Francesco Cafiero 25enne di Celano, Ugo Lucio Perrotta di Celano, Giuseppe Di Fabio di Lecce nei Marsi, Antonio Troiani di Lecce nei Marsi, Mario Morgante di Celano, Franco Di Fonzo di Lecce e Francesco (detto Franco) Cafiero, 75 anni di Celano. Altri tre hanno patteggiato in un diverso procedimento. Un imputato è nel frattempo deceduto.
Nel collegio difensivo gli avvocati Lucio Cotturone, Mario Flammini, Antonio Milo, Franco Colucci, Mauro Ceci, Domenicantonio Angeloni, Antonello Simone e Paolo Palma.
L’udienza è stata fissata al 6 luglio davanti al collegio del tribunale di Avezzano. (p.g.)