Truffe agli anziani, ecco come sventarle

Partecipato incontro con le forze dell’ordine per riconoscere gli imbroglioni: distribuito il vademecum
AVEZZANO. Non aprire la porta di casa agli sconosciuti; ricordatevi che nessun ente manda incaricati a domicilio per pagamenti; non fermatevi per strada a dare ascolto a chi vi offre guadagni facili o per controllare i vostri soldi e quando fate operazioni in banca o in posta fatevi accompagnare.
Se ricevete sms o telefonate ricordatevi che la vostra banca non vi chiederà mai i dati del conto corrente; se ricevete una telefonata per avvisarvi che un vostro familiare è nei guai e vi chiedono soldi e preziosi sappiate che vi stanno raggirando; se vi stanno consegnando il pacco di un familiare e vi chiedono il pagamento di una somma di denaro sappiate che il più delle volte la merce in consegna è già pagata.
E ancora, ricordate che le associazioni benefiche non chiedono denaro porta a porta e fate attenzione alle persone che vi avvicinano amichevolmente perché potrebbero derubarvi.
Sono queste le regole antitruffa contenute nel vademecum distribuito agli anziani nel corso dell’incontro riservato alle fasce deboli della popolazione che si è svolto alcuni giorni fa nella sala “Irti” ad Avezzano.
Si tratta della prima lezione del progetto “Comunità coesa città più sicura” promosso dall’amministrazione comunale di Avezzano per il secondo anno consecutivo in collaborazione con il prefetto a riposo Amalia Di Ruocco. In platea tanti anziani, alcuni dei quali rimasti, purtroppo, vittime dei raggiri. All’incontro c’erano gli agenti dell’Anticrimine e dell’ufficio denunce del commissariato di Avezzano, coordinati dal vicequestore Roberto Malvestuto che ha spiegato: «Non esiste il concetto “a me questa cose non possono accadere”. Oggi i truffatori sono dei professionisti e operano quasi sempre in due. Ad Avezzano, oltre ai reati connessi al codice rosso, proprio quelli riguardanti le truffe e i raggiri sono in continuo aumento e quindi dobbiamo agire sul fronte dell’informazione e della prevenzione. Per cui non fidatevi di nessuno e, nel dubbio, chiamate il 112».
Presenti all’iniziativa anche il vicesindaco Domenico Di Berardino, l’assessore alla Sicurezza Cinzia Basilico e il comandante della polizia locale Luca Montanari. Entro il mese di novembre seguiranno altri incontri con le associazioni sportive e gli studenti. (f.d.m.)
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