Truffe sulle assicurazioni, spariti 12.500 euro

13 Maggio 2022

Una broker rischia la denuncia dopo le segnalazioni di automobilisti e negozianti: in corso accertamenti

AVEZZANO. C’è un’indagine dei carabinieri sulla vicenda delle presunte truffe agli automobilisti e ai negozianti messe in atto da una coppia di broker marsicani. I carabinieri della compagnia di Avezzano hanno avviato degli accertamenti a seguito delle numerose proteste di utenti che avevano pagato le polizze della macchina o del negozio senza però ottenere una vera copertura assicurativa. Infatti, secondo l’accusa, in particolare la broker intascava il denaro senza stipulare un regolare contratto, carpendo la buona fede del malcapitato di turno. Le indagini sarebbero scaturite dalla denuncia presentata da alcuni automobilisti. Si parla di una cifra truffata per un ammontare di 12.500 euro, ma saranno le indagini a fare chiarezza su questo e altri punti. Nelle prossime ore potrebbe essere consegnato un fascicolo alla Procura di Avezzano. Secondo la ricostruzione dei fatti, numerosi automobilisti di Avezzano e dei comuni limitrofi si sarebbero rivolti tutti alla stessa broker della zona e tutti credevano di aver assicurato regolarmente l'auto, invece al momento dei controlli da parte delle forze dell'ordine scoprivano che il loro mezzo ero sprovvisto di copertura assicurativa. Una cinquantina le persone che sostengono di essere state truffate. Per alcune di loro è scattato il sequestro dell’auto perché sono incappate in qualche controllo in strada a dal database delle forze dell’ordine, risultavano non assicurati. Nei giorni scorsi le rimostranze degli utenti sono sfociate in una protesta davanti all’ufficio dell’assicuratrice. Sul posto è stato necessario l’intervento di una volante della polizia che ha evitato che la situazione potesse degenerare. In sostanza, secondo l'accusa, gli ignari automobilisti versano il premio assicurativo alla broker. Lei lo intascava rilasciando l’apposito certificato. La compagnia assicurativa era ignara dell’esistenza di questa polizza. E infatti non era stata mai stipulata. In alcuni casi l’assicuratrice stipulava una polizza semestrale, facendo credere al cliente che era un’assicurazione annuale. Al momento di pagare il secondo semestre, la donna intascava il denaro già sborsato dal cliente e quindi l’assicurazione si fermava. (p.g.)