Tsa, bando per il direttore

Oggi assemblea dei soci e cda: si punta su un personaggio di rilievo nazionale
L'AQUILA. Il Teatro stabile d’Abruzzo a un bivio. Oggi giornata cruciale, con un doppio appuntamento: alle 11.30 l'assemblea dei soci, a seguire si riunirà il consiglio di amministrazione. E se il primo punto all'ordine del giorno è l'approvazione del bilancio preventivo, che rischia di passare con riserva per la mancanza della voce relativa ai finanziamenti regionali, il vero nodo resta la scelta del nuovo direttore. Indicazione che, come da Statuto, spetta al Comune, che ha già designato alla vice presidenza Rita Centofanti. Ed è proprio qui la novità: l'amministrazione proporrà un bando nazionale per la scelta del direttore del Teatro stabile. Un manager al posto di un personaggio di nomina politica, con un compito importante: il successore del regista Alessandro D'Alatri dovrà essere in grado di riportare il Tsa all'antico splendore. Questo il pensiero dell'amministrazione comunale. Dell'argomento si sta occupando, in prima persona, il capogruppo di Fratelli d'Italia-An in consiglio comunale, Giorgio De Matteis.
«REGIONE INADEMPIENTE». Si parte dall'approvazione del bilancio di previsione. «Va fatta chiarezza», spiega De Matteis, «sui costi del personale, delle produzioni, sulle previsioni di spesa e sulla situazione economico-finanziaria dell'ente. Partendo da un dato: la Regione ancora non eroga il contributo annuale relativo al 2017. Pertanto, il bilancio rischia di essere approvato con riserva, in quanto non si conosce ancora l'importo esatto che la Regione garantirà per l'annualità in corso. Il Comune, dal canto suo, ha erogato un contributo che supera i 100mila euro».
NOMINA DIRETTORE. La partita sembrava chiusa. In pole position, per la guida tecnica del Teatro stabile, l'ex direttore della compagnia “L'Uovo”, inglobata dal Tsa, Antonio Massena. Un nome circolato per settimane e dato per accreditatissimo dagli addetti ai lavori. Ieri, il colpo di scena, suffragato dalle dichiarazioni di De Matteis, che riaprono la corsa alla direzione. «Sarà il vice presidente a fornire l'indicazione del nuovo direttore», dice De Matteis, «di concerto con la presidente Natalie Dompé e su precisa volontà del Comune, a cui spetta l'ultima parola. Ma non sarà una nomina politica».
BANDO PUBBLICO. «La scelta dovrà basarsi su parametri di qualità, competenza e livello di preparazione», sottolinea De Matteis, «per uscire dall'inpasse attuale e senza incappare in interferenze inadeguate». Ecco pronta la soluzione. «Un bando pubblico», spiega il caporgruppo di Fratelli d'Italia, «per superare il costume rodato della scelta diretta e puntare su un metodo che consenta alle migliori professionalità presenti sullo scenario nazionale di farsi avanti. Nessun corto circuito politico, ma una nomina basata solo su professionalità e competenza». La proposta verrà ufficializzata oggi nel corso della riunione del consiglio di amministrazione.
SVOLTA DI PREGIO. Garanzie economico-finanziarie, controllo dei costi di rappresentazioni e personale, autoproduzioni in grado di richiamare il grande pubblico. Questi i risultati che il Tsa dovrà portare a casa nei prossimi mesi, secondo il Comune, azionista di primo piano. «Un indirizzo che non può prescindere da una gestione manageriale dell'ente», chiarisce De Matteis, «l'amministrazione comunale intende riportare il Tsa a livelli altissimi, facendone uno dei punti di forza del panorama culturale regionale. A ridosso della programmazione per la prossima stagione, bisogna chiarire ruoli e competenze e mettersi al lavoro per assicurare un solido futuro economico e gestionale, con un potenziamento del ruolo del Teatro stabile d'Abruzzo nel programma triennale da presentare al ministero Attività culturali».
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