Tumore ai polmoni, l’appello: «Fondamentale la prevenzione»

3 Dicembre 2023

Un uomo ogni 10 rischia di ammalarsi, iniziativa dei medici cattolici dell’Amci per la sensibilizzazione Gli esperti: sono importanti i corretti stili di vita e l’alimentazione, ma anche le campagne di screening

SULMONA. Passi in avanti nella prevenzione del tumore ai polmoni, ma anche nuove tecniche per curarlo e campagne per sensibilizzare i giovani a non fumare. Sono questi alcuni dei punti trattati ieri pomeriggio durante il convegno “Il tumore polmonare: come affrontarlo per vincere”, organizzato dalla sezione di Sulmona dell’Associazione medici cattolici italiani (Amci), guidata da Luca Pupillo, in collaborazione con la diocesi di Sulmona-Valva e la Lega abruzzese a sostegno dei malati oncologici toracici (Lasmot pnlus).
In Italia un uomo su 10 e una donna su 35 possono sviluppare un tumore del polmone, mentre un uomo su 11 e una donna su 45 rischiano di morire a causa della malattia. Nel confronto di ieri nell’auditorium del Centro pastorale diocesano, lo pneumologo Antonio Maiorano Picone e il professore Achille Lococo, responsabile della sezione Chirurgia toracica della Casa di cura Pierangeli di Pescara, hanno spiegato come si può scoprire per tempo un tumore al polmone e come si può curare grazie ai progressi fatti dalla medicina. «È un’iniziativa volta a portare nelle città di provincia informazioni e aggiornamenti su quello che è lo stato dell’arte della cura del tumore del polmone», ha commentato Lococo, «partendo dalla diagnosi, dalla prevenzione primaria e secondaria, fino alle cause che sono collegate all’insorgenza del tumore e soprattutto agli screening che sono importantissimi. Abbiamo voluto portare queste informazioni anche a Sulmona per permettere a tutti di conoscere cosa si può fare davanti a certe situazioni».
Ai lavori, che sono stati organizzati in collaborazione con la Lega abruzzese a sostegno dei malati oncologici toracici, ha preso parte anche il vescovo della diocesi di Sulmona-Valva, monsignor Michele Fusco, che ha letto una relazione di don Egidio Berardi, consulente Amci, ma assente per problemi di salute. Nel dibattito il dottor Picone ha invece spiegato l’importanza della prevenzione, a partire dai fattori ambientali, passando per l’alimentazione, fino ai corretti stili di vita. «Questa serie di iniziative, promosse dall’Amci di Sulmona, molto attiva anche grazie al supporto di monsignor Fusco, sono molto importanti, perché ci permettono di sensibilizzare i cittadini a sottoporsi agli screening», ha precisato Lococo, continuando: «In clinica ogni 50-70 tac diagnostichiamo almeno una predisposizione al tumore ai polmoni. Grazie poi al lavoro portato avanti dalla Lasmot onlus, insieme all’Università di Chieti, riusciamo anche a esaminare con un test salivare alcune proteine che possono aiutare nella diagnosi precoce del tumore ai polmoni, anche con qualche anno di anticipo rispetto alla tac».
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