Turismo con nuove regole nei Cunicoli di Claudio

Sciarretta alla Regione: «Legge per riconoscere il ruolo al Consorzio di bonifica» Si studia un intervento per rendere accessibili altre aree dell’opera
AVEZZANO. Consorzio di bonifica ovest pronto a passare dal fai da te al turismo organizzato per le visite nei Cunicoli di Claudio. Ma solo con le «carte in regola». La mole di richieste, in costante aumento, infatti, ha indotto l’Ente guidato da Gino Di Berardino a fissare un limite agli accessi nella gettonata opera idraulica di epoca romana e ad avviare un percorso mirato a ottenere il riconoscimento di «gestore a fini turistici» dalla Regione. «Il Consorzio», afferma il consigliere delegato Francesco Sciarretta, «non si sottrae alla sfida per la valorizzazione dei Cunicoli di Caludio sul versante del turismo. Però, vista la posta in gioco e la particolarità dell’opera, la partita va giocata su una base di azione certa, con regole e limitazioni».
Compito che spetta al proprietario dell’opera: la Regione Abruzzo. «In deputazione abbiamo deciso di sottoporre alla Regione la richiesta di riconoscimento ufficiale, attraverso una modifica della legge», aggiunge Sciarretta, «che ci riconosca il ruolo e regoli gli aspetti normativi e finanziari».
In attesa di poter operare sotto l’egida regionale anche sul fronte turistico, il Consorzio sta studiando un calendario e un regolamento per gli accessi dei diversi operatori pubblici e privati, seppur senza sbarrare i cancelli del Cunicolo Ferraro, l’unico fruibile al momento. Poco più in alto, infatti, domina il Cunicolo Maggiore, al momento inaccessibile, collegato con il canale realizzato dal Principe Torlonia nella seconda metà dell’800.
«Con un intervento di messa in sicurezza», spiega Sciarretta, «l’appeal di quella straordinaria opera di ingegneria idraulica salirebbe alle stelle poiché si potrebbe entrare nel Cunicolo Maggiore e uscire nel parco dell’Incile o viceversa». Operazione prevista nel progetto leader 2014-2020, dove sono previsti fondi proprio per la valorizzazione dei Cunicoli a fini turistici, sempre che la Regione metta il Gal in condizioni di operare. Altri fondi, 250mila euro, sono stati messi a disposizione dalla Camera di Commercio per la sistemazione dei cunicoli e del parco. Ciò che però sembra proprio mancare è un progetto di massima e, soprattutto, una cabina di regia che metta insieme tutti i pezzi del mosaico con un obiettivo: archiviare la stagione del fai da te per passare al turismo organizzato.
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