Turismo, crollano le prenotazioni «Si dorme in città solo per lavoro»

1 Luglio 2023

Lo studio di Federalberghi Extra: a maggio meno 35% rispetto a un anno fa, a giugno meno 37% Palmisano: «Non è solo colpa del maltempo. È un trend, poche conferme anche per luglio e agosto»

L’AQUILA. Era un’onda in piena, quella turistica, che ha invaso L’Aquila dopo la pandemia. Ora non c’è più, esaurita la sua forza. Almeno secondo il primo bilancio stagionale di Federalberghi Extra, l’associazione di categoria del settore in enorme crescita che racchiude strutture come bed&breakfast e case vacanze. Uno studio basato sulle statistiche di decine di attività diffuse sul territorio del capoluogo e del circondario, quello presentato giovedì all’assemblea dell’associazione afferente a Confcommercio, che offre un’immagine a tinte fosche del turismo aquilano. Questo, proprio nell’Anno della Misericordia concesso da Papa Francesco dopo la visita del 28 agosto scorso, che terminerà con la Perdonanza 2023.
«Nelle le nostre strutture abbiamo registrato un crollo del 35% delle prenotazioni nel mese di maggio rispetto all’anno scorso, del 37% a giugno», spiega il presidente di Federalberghi Extra L’Aquila Francesco Palmisano, continuando: «Al dato negativo hanno sicuramente contribuito fattori come la lunga ondata di maltempo primaverile e l’inflazione che ha ridotto il potere d’acquisto delle famiglie. Però c’è un dato che ci preoccupa particolarmente, che viene fuori dalla profilazione dei nostri clienti: dei turisti non c’è quasi traccia. Le presenze nelle nostre strutture sono state infatti prevalentemente di persone che venivano in città per lavoro oppure per eventi giornalieri, pubblici o privati, per esempio per discussioni di laurea all’Università. Nelle statistiche non vediamo quasi più il turista che raggiunge L’Aquila per una vacanza, magari per escursioni in montagna, cosa che invece caratterizzava e spingeva il settore dopo la fine dell’emergenza Covid».
Ancora Palmisano: «Non sta a me spiegare cosa sia successo, mi limito a mostrare i dati e il trend delle strutture che rappresentiamo. Ma informalmente ci hanno confermato il segnale anche colleghi di altri tipi di strutture ricettive e turistiche».
Quindi sul resto della stagione, a riprova he il maltempo non è l’unica causa del crollo delle prenotazioni all’Aquila: «Anche per i mesi di luglio e agosto l’impressione che abbiamo oggi – in attesa di dati statistici definitivi – è quella di non avere tantissime conferme di prenotazioni da parte di potenziali clienti. Magari la situazione si sbloccherà nei prossimi giorni, smentendo quello che stiamo vedendo ora. Ma è certo che nei due anni precedenti in questo periodo avevamo molte più richieste per il clou della stagione estiva».
Questo, nonostante il Comune dell’Aquila abbia messo in campo una serie di iniziative per lo sviluppo turistico della città e del comprensorio, oltre al ricco e di richiamo calendario delle manifestazioni. A partire dal Travel & Experience, che ha portato all’Aquila, alla scoperta delle bellezze del territorio, 140 operatori turistici ed esperti a novembre e nei giorni scorsi di nuovo blogger e stampa di settore.
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