Turismo, sinergie e più credito: ecco la ricetta per la città
La Cna mette a confronto i candidati alle elezioni politiche Il tema delle aree interne al centro del dibattito pre-voto
L’AQUILA. Tutti d’accordo su un punto: la ripartenza delle aree interne dell’Abruzzo non può prescindere dal potenziamento dell’asse L’Aquila- Teramo e del corridoio di collegamento Tirreno-Adriatico. Ma si è discusso anche di molto altro, nel dibattito organizzato dalla Cna, che ha visto protagonisti i candidati alle elezioni politiche del 4 marzo. Dalle difficoltà di accesso al credito, alla creazione di un brand identificativo dei due versanti del Gran Sasso, in grado di intercettare nuove risorse, per planare su ricostruzione e appalti pubblici. Questi i temi del confronto che verrà replicato, domani, alle 18, nella sede Cna di Teramo.
FARE SQUADRA. Sulla scorta della piattaforma di proposte elaborata dalla Cna nazionale, che invoca nuove politiche a favore delle Pmi, ben il 99,4% del tessuto imprenditoriale, il presidente della Cna dell’Aquila, Gianfranco Torrelli, il direttore, Agostino Del Re, il presidente della Cna di Teramo, Bernardo Sofia e il direttore dell’associazione, Gloriano Lanciotti, che riveste anche il ruolo di presidente della Camera di commercio di Teramo, hanno lanciato la sfida delle zone interne. «Un territorio tra i più belli in Italia», hanno detto i rappresentanti del gruppo dirigente della Cna, «che annovera 150 comuni, 80mila imprese e catalizza il 70 per cento del turismo abruzzese, oltre a produrre un miliardo e 700milioni di export l’anno. Chiediamo ai candidati che siederanno in parlamento di stringere un patto di alleanza con i cittadini e le imprese e tenere fede agli impegni assunti. L’Aquila e Teramo possono e devono fare squadra».
I PRESENTI. All’incontro, moderato dalla giornalista Monica Pelliccione, erano presenti Paola Pelino, Antonio Martino e Gaetano Quagliariello (Forza Italia); Massimo Cialente e Stefania Pezzopane (Pd); Luigi Fabiani (Liberi e uguali); Carla Mannetti (Fratelli d’Italia); Luigi D’Eramo (Lega) e Alessandro Tettamanti (Potere al popolo).
SOS BANCHE. «Occorre una riapertura importante al credito», ha detto Pelino. «È un’esigenza forte che avvertono le nostre imprese. Abbiamo un sistema di finanziamento e di burocrazia strozzato dalla pressione fiscale e dalla difficoltà delle banche a erogare finanziamenti». D’Eramo ha proposto la revisione degli accordi con il sistema bancario nazionale: «Tra i problemi maggiori, ci sono le pendenze aperte nei confronti di Equitalia».
ASSE L’AQUILA-TERAMO. «Dobbiamo rilanciare una proposta di legge che punti a potenziare le nostre realtà infrastrutturali», ha evidenziato Mannetti. «Siamo visibilmente indietro rispetto a Pescara e Chieti che hanno già fatto l’area metropolitana, la Camera di commercio. Noi dobbiamo unire le forze e superare i campanilismi o saremo tagliati fuori da tutto». Per Cialente, «il brand turistico della montagna è identificativo dei due versanti del Gran Sasso, in grado di attrarre importanti investimenti». «Il turismo è la nostra ricchezza naturale», il commento di Fabiani, «dev’essere solo organizzato».
RICOSTRUZIONE. Pezzopane, nel suo intervento, ha posto l’accento «sulla norma approvata di recente sulle scuole, che rimette in carreggiata gli enti locali. E questo è un passaggio fondamentale», mentre Tettamanti ha sottolineato «la velocità a due marce in cui viaggiano centro e periferie, quanto a ricostruzione». Quagliariello ha parlato di «terza Italia, quella delle aree interne, che rischiano di essere spopolate». Per Martino, infine, «abbiamo competenze nella ricostruzione che possono far decollare questo territorio».
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