Turisti fermati dalla neve tutti soccorsi e rifocillati

CASTEL DI SANGRO. Ha funzionato a Castel di Sangro il piano dei soccorsi messo in atto dopo le abbondanti nevicate dei giorni scorsi e in particolar modo nella notte dell’Epifania. Quasi trecento le...
CASTEL DI SANGRO. Ha funzionato a Castel di Sangro il piano dei soccorsi messo in atto dopo le abbondanti nevicate dei giorni scorsi e in particolar modo nella notte dell’Epifania. Quasi trecento le persone ospitate nelle strutture municipali e private della città grazie al piano di emergenza predisposto in tutta fretta dagli amministratori comunali. Numerosi anche gli interventi di soccorso per aiutare diversi turisti rimasti bloccati dalla neve lungo la statale 17 e all’interno del centro abitato da parte delle forze dell’ordine. Gli uomini della Protezione civile sono intervenuti per liberare decine di auto e il pullman della linea Pescara-Napoli con a bordo una trentina di passeggeri. «Sono stati momenti molto concitati», commenta il sindaco Angelo Caruso, «ma siamo riusciti a dare ospitalità a tutti. Intere famiglie hanno trascorso la notte nei saloni del teatro Tosti, nei locali del Palazzetto dello sport e in quelli della scuola dell’infanzia privata “Giannini”. Altri sono stati ospitati nella casa di riposo Unisanitas e nella caserma dei vigili del fuoco, che hanno provveduto anche a ristorare tutte le persone in difficoltà. Preziosa la collaborazione dei gestori delle strutture alberghiere della cittadina Tra le persone ospitate anche un’anziana signora in precarie condizioni di salute che, avendo urgente bisogno di particolari cure, è stata prontamente ricoverata in ospedale. Una donna in stato di gravidanza è stata invece ospitata in una stanza dell’asilo. Tanti bambini, dopo essere stati rifocillati, sono stati raggruppati e trasferiti nella casa di riposo dove hanno trascorso alcune ore di svago nella sala soggiorno, attrezzata con poltroncine, tv e punto web/skype.
«Vi ringraziano infinitamente», hanno scritto in un messaggio al sindaco Luca Rinaldi e Sonia Santoriello di Cava de’ Tirreni, «per l’impegno e l’aiuto prestato nella notte del 6 gennaio». ( m.lav.)
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