Tutela ambientale, il Comune punta sul Contratto di fiume

26 Settembre 2015

CASTEL DI SANGRO. Per la tutela e il risanamento ambientale dei fiumi Sangro e Zittola, il Comune di Castel di Sangro mira ad adottare il modello del “Contratto di fiume”. Il Consiglio comunale ha...

CASTEL DI SANGRO. Per la tutela e il risanamento ambientale dei fiumi Sangro e Zittola, il Comune di Castel di Sangro mira ad adottare il modello del “Contratto di fiume”.

Il Consiglio comunale ha stabilito una nuova gestione della diga del fiume Sangro, che oggi è ancora regolata dal disciplinare di concessione del 1948. «Il vecchio accordo è basato su criteri gestionali del tutto inadeguati agli standard richiesti dal vigente ordinamento sulla tutela della acque», commenta il sindaco Angelo Caruso, «mentre oggi per una corretta gestione dei corsi d’acqua c’è bisogno della sottoscrizione del Contratto di fiume in grado di definire i nuovi impegni per la riqualificazione ambientale delle nostre aste fluviali . L’economia della cittadina e dell’Alto Sangro è rappresentata da attività artigianali, piccole industrie e soprattutto del settore turistico e i fiumi Sangro e Zittola rappresentano, infatti, un importante elemento di attrazione di un turismo legato alla pesca, e in particolare alla “pesca a mosca”. La revisione deve essere finalizzata a un diverso governo del flusso delle acque», aggiunge Caruso, «tanto da assicurare alla flora e fauna dei fiumi un quantitativo di acque costante anche nei mesi di luglio e agosto e comunque idoneo a garantire gli equilibri dell’eco sistema ».

Il Comune promuoverà nei prossimi giorni una riunione con le associazioni di categoria e tutti i soggetti pubblici e privati per la sottoscrizione dell’accordo.

Massimiliano Lavillotti

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