Tutelati i pagamenti a subappaltatori e fornitori dei lavori

31 Luglio 2018

Ricostruzione, la giunta vara le regole per le imprese Mari Fiamma: l’edilizia aspettava questo provvedimento

L’AQUILA. «Finalmente un atto per tutelare subappaltatori e fornitori». Lo afferma il segretario generale di Apindustria, Massimiliano Mari Fiamma, dopo la delibera della giunta comunale che ha dato una soluzione a due annosi problemi che stanno attanagliando i subappaltatori e i fornitori, quindi in genere piccole e medie imprese, dall’inizio della ricostruzione a oggi. I punti saldi sono: «di dover incidere sulle due criticità principali individuate, cioè tempi di liquidazione Sal finali e tutela dei subappaltatori e dei fornitori». Saranno effettuati anche dei controlli mensili sulle richieste di Sal, oltre a una dichiarazione – prevede la delibera – nella quale la ditta appaltatrice dichiara di essere in regola con i pagamenti verso subappaltatori e fornitori. Chi presenta dichiarazioni false, richia la denuncia penale, oltra al blocco dei pagamenti.
«Venerdì scorso il Comune per la prima volta, ha adottato una delibera che mette nero su bianco il problema dei pagamenti di subappaltatori e fornitori nella filiera della ricostruzione», sostiene Mari Fiamma. «Si tratta di un atto molto importante, caldeggiato per anni da noi con il Cfe (Comitato filiera edilizia) e il nostro Collegio edili e affini (Confapiedil), nel quale viene affrontato il problema della liquidazione delle spettanze a quelle che, nel 90% dei casi, sono proprio le tipologie di imprese locali impegnate nella ricostruzione che invece di crescere, hanno subìto problematiche inattese e devastanti. Tra concordati in continuità, fallimenti, mancati pagamenti e ritardi insostenibili il settore dell’edilizia piccola e media, delle forniture di materiali e macchine industriali ha infatti registrato perdite difficilmente sostenibili che, nel caso specifico dell’edilizia, hanno spesso causato l’irregolarità del Durc (Documento unico di regolarità contributiva, ovvero l’attestato di regolarità contributiva dell’Inps) che, in un perverso circolo vizioso», sottolinea Mari Fiamma, «viene invece richiesto per i pagamenti. Pur se non esaustivo di tutte le problematiche e ancora lontana dall’essere considerato la soluzione definitiva, il fatto che l’ufficio Ricostruzione abbia varato un documento simile è per noi motivo di grossa soddisfazione, certi che ci sarà modo di affinare presto la procedura appena varata, e dimostra la veridicità sull’attenzione al problema che il sindaco Biondi ci aveva assicurato. Anche se manca la prova di pagamento con bonifico».
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