Tutti soddisfatti della seconda prova ma non è ancora finita

20 Giugno 2014

Al Classico i ragazzi hanno affrontato una traduzione dal greco Federico Cialente rivela: il più in apprensione era papà

L’AQUILA. Archiviata con successo la seconda prova della Maturità gli studenti aquilani si preparano a un lungo weekend di studio in vista della temuta terza prova. Soddisfatto per la propria versione di greco Domenico Sollecchia del 3° C del Liceo Classico.

«Era una versione di Luciano sull'ignoranza che acceca gli uomini, tra i numerosi mali. L’ignoranza al pari di un cieco teme le cosi distanti», ha detto. Francesco Pantaleo, Francesca Giancristofaro e Alessandro Vacca del 3°D, fuori in attesa dei compagni di classe Domenico Colarossi e Matteo Rotili, hanno impiegato quattro ore per svolgere il compito. «Le prime cinque righe sono risultate le più difficili, poi la seconda parte è andata sicuramente meglio», hanno spiegato.

Tra i maturandi del Liceo Scientifico c’è anche il terzogenito del sindaco Massimo Cialente, Federico, che ha subito riferito l’esito della prova a mamma Donatella.

«Papà era un po’ in apprensione» ha rivelato «mi ha consigliato di restare concentrato. Dopo il diploma resterò all’Aquila o andrò a Milano per studiare Ingegneria».

Andrea Micarelli, Emiliano Giambernardini, Nicolas Di Iulio, Corrado Costanzi, Luca De Angelis e Luca Olivieri, del 5° F e del 5° H, hanno spiegato di aver evitato il primo problema sul calcolo degli integrali: «Nel weekend studieremo: della terza prova ci preoccupa solo inglese».

Eleonora Del Grosso del 5° H ha si è soffermata sulla risoluzione dei quesiti. «Occorreva intuito. Quasi tutti si sono focalizzati sullo studio di funzione di massimi e minimi». Sollevata Cristina Bolohan studentessa del 5°A dei Geometri: «la prova era sulla stima di un complesso industriale: avevamo tre ipotesi. Produzione, affitto, demolizione e ricostruzione del fabbricato residenziale», ha detto. Le ragazze del 5°C di Psicologia Giorgia Scoccia, Valentina Lostia, Alessandra Laglia e Giulia D’Orazio in sei ore hanno svolto due tracce sul tema di pedagogia. «Ci preoccupa abbastanza la terza prova: anche sabato e domenica si studierà». Raffaella Filippone, Giulia Francesconi, Elisa Barone, Valentina Pesce e Margherita D’Eramo del 5° A del Liceo Scientifico Tecnologico hanno affrontato ieri la seconda prova di fisica. «L’ansia era maggiore rispetto alla prima prova. Lunedì avremo a disposizione sole due ore per quattro materie».

Alessia Lombardo

©RIPRODUZIONE RISERVATA