Tutto bloccato a causa del contenzioso con M&P

L’assessore Mannetti: «Ci stiamo lavorando, risolveremo entro metà marzo» D’Angelo (Fit-Cisl): «In mezzo ci sono i 15 dipendenti con stipendi arretrati»
L’AQUILA. Perché è chiuso il tapis roulant del megaparcheggio di Collemaggio?
È presto detto: la M&P (Mobilità & Parcheggi) che gestisce in regime di prorogatio i parcheggi a pagamento della città, tiene spento il tappeto mobile che porta a piazza Duomo perché non ce la fa a reggere i costi del funzionamento e della manutenzione.
La M&P riscuote gli affitti per gli stalli che concede, a Collemaggio, dall’Ama, l’Azienda per la mobilità aquilana, e da Tua, la società di trasporti regionale che ha sostituito l’Arpa. L’Ama paga 70mila euro all’anno e in più la M&P detiene una percentuale dei biglietti venduti. Ma dall’Ama, tra l’altro, fanno sapere che la riconsegna dei soldi da parte della M&P non avviene in maniera puntuale, ma con ritardi anche di alcuni mesi. Dall’altra parte, la M&P non riceverebbe il pagamento puntuale né dall’Ama e neppure da Tua (della quale al momento non è dato sapere quale sia la quota di affitto annuale).
Abbiamo provato anche a chiamare sia la sede della M&P, che l’amministratore delegato della società, Mauro Santilli, ma senza ottenere risposta.
Il problema della M&P, però, non è di facile soluzione. L’assessore comunale alla Mobilità, Carla Mannetti, sta lavorando su tre fronti per sbloccare una situazione di stallo che si trascina da qualche anno. Da quando la convenzione è scaduta ed è stata poi prorogata dalla ex giunta Cialente.
«La M&P ha bloccato il tapis roulant perché non ha i soldi per farlo funzionare, però la gestione non la lascia. Lo hanno aperto per la Fiera dell’Epifania, ma in tarda mattinata, quando hanno visto che il megaparcheggio si era riempito. E per la Perdonanza e i grandi eventi», dice l’assessore Mannetti. «Ora stiamo lavorando su tre fronti: il primo, quello dei tributi arretrati che la M&P deve pagare al Comune; il secondo, quello dei lavori che la M&P dice di avere eseguito, ma stiamo cercando delibere e autorizzazioni del Comune che, per il momento, non si trovano. E la regola è che prima si chiede il permesso su quello che si deve fare su una proprietà altrui, e poi, una volta autorizzati i lavori, si eseguono. E se questo non è avvenuto, non vedo come si possa rimborsare la M&P. Il terzo fronte sul quale stiamo lavorando è la convenzione, sospesa dopo il sisma del 2009, ma riattivata poi parzialmente. Alla fine del periodo residuo, comunque, la gestione andrà a gara. Gli uffici preposti stanno lavorando, «conclude l’assessore Mannetti, «e chiuderemo tutto entro la metà di marzo. Anche perché quello di Collemaggio è un biglietto da visita della città. Parcheggi a pagamento? Per ora partiamo con il disco orario».
«Il problema è che in mezzo ai due contendenti, il Comune e la M&P, ci sono i lavoratori, che hanno stipendi arretrati che stanno percependo col contagocce», interviene Angelo De Angelis, sindacalista della Fit-Cisl. «Questo immobilismo non giova a nessuno: né al Comune, né alla M&P, né alla città, né tantomeno ai 15 dipendenti».
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