Tutto da rifare sull’area celestiniana

11 Giugno 2015

SULMONA. Area celestiniana: tutto da rifare. Perché la zona è a uso civico e ieri mattina, al riguardo, la Regione lo ha messo nero su bianco. Dopo una verifica l’area «è risultata di natura...

SULMONA. Area celestiniana: tutto da rifare. Perché la zona è a uso civico e ieri mattina, al riguardo, la Regione lo ha messo nero su bianco. Dopo una verifica l’area «è risultata di natura demaniale e civica», scrivono il dirigente del Dipartimento Sviluppo economico e politiche agricole Franco La Civita e il tecnico incaricato Mario Di Marco, «e pertanto indisponibile sotto qualsiasi forma da parte dell’amministrazione comunale o di un eventuale abusivo occupante. Si precisa che anche l’immobile che insiste sulla citata particella, per accessione, è di “proprietà” della collettività di Sulmona».

In particolare, tutti gli atti adottati dal Comune finora sono da ritenersi nulli. La zona è affidata in gestione ai privati dal 1995. L’imbarazzante situazione è esplosa in consiglio comunale, lo scorso 20 maggio, quando l’area era pronta per essere affidata a un’associazione. Puntuale la reazione del capogruppo di Forza Italia, Luigi La Civita, che ha sollevato il problema, e che ieri è intervenuto sull’argomento insieme all’architetto Gaetano Pagone, ex consigliere comunale. «Un’amministrazione fragile produce atti fragili», ha inveito La Civita, «il sindaco deve assumersi tutte le sue responsabilità e qui nessuno vuole fare sgambetti alla giunta comunale, ma piuttosto è l’amministrazione comunale che fa sgambetti alla città. Non puntiamo il dito contro l’associazione che ha gestito finora l’area», ha aggiunto, «piuttosto bisogna demonizzare gli atti illegittimi prodotti finora». Ora, per affidare correttamente la zona, è necessario procedere con il cambio di destinazione d’uso, un iter articolato e anche piuttosto lungo che, di fatto, pregiudica un’affidamento della gestione in estate, come, invece, aveva previsto l’amministrazione comunale. «Bisogna produrre atti corretti e chiari», ha concluso il capogruppo di Forza Italia, «per evitare contenziosi in futuro».

Chiara Buccini

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