Tutto il centrodestra a difesa di Biondi

27 Settembre 2019

De Matteis (FI): «Non possono chiamarlo “sindaco fascista”». E poi: De Simone (Tsa) si dimetta

L’AQUILA. Hanno messo i carri in cerchio a difesa del sindaco Pierluigi Biondi, i gruppi della maggioranza di centrodestra in consiglio comunale, che amministrano la città, sulla questione Festival degli Incontri. Una barriera eretta nei confronti del ministro per i Beni culturali, Dario Franceschini, e della direttrice artistica del Festival, Silvia Barbagallo.
Ma visto che erano in ballo, hanno tirato dentro anche Annalisa De Simone, presidente del Tsa, della quale chiedono a gran voce le dimissioni.
A convocare gli stati generale del centrodestra in Comune, ieri mattina, il capogruppo di FI, Giorgio De Matteis, che ha tenuto banco nel corso delle accuse lanciate all’organizzazione del Festival e alla “complicità” della De Simone, oltre a ribadire la «disinformazione» (come aveva già detto il sindaco tre giorni fa, ndr) del ministro Franceschini.
In conferenza stampa ieri mattina – durante una pausa del consiglio comunale – nella sala Cicerone, a Villa Gioia, oltre a De Matteis c’erano i capigruppo consiliari Francesco De Santis (Lega), Daniele D’Angelo (Benvenuto presente), Luca Rocci (L’Aquila futura), Ersilia Lancia (Fratelli d’Italia) e Luciano Bontempo (Udc).
I capigruppo hanno difeso l’operato del sindaco Biondi, ma in particolare la sua figura istituzionale e la città, per le accuse di essere un primo cittadino «fascista» giunte da più parti dal mondo della sinistra.
«Accusare un sindaco di essere fascista», ha sottolineato De Matteis, «vuole dire dare del fascista a tutta la città e questo non è vero e non può essere tollerato». Poi De Matteis ha ripercorso le tappe della vicenda del Festival degli Incontri, ricalcando le tracce lasciate una settimana prima dal sindaco Biondi, sia sul programma («inesistente», ha ribadito De Matteis), sia sulla scelta degli artisti e degli ospiti. In particolare, il capogruppo di FdI, Lancia, ha usato termini molto pesanti nei confronti di Roberto Saviano e del fumettista Zerocalcare, i due ospiti che hanno generato la querelle e le uscite del sindaco con le reazioni di tutto il centrodestra, che ritiene «non graditi» i due ospiti previsti per il Festival e scelti dalla Barbagallo. «In Saviano e Zerocalcare di culturale c’è ben poco», ha chiosato Lancia.(v.p.)
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