Ubriaco sull’A/24 abbatte birilli nel cantiere

Tagliacozzo, l’automobilista 58enne semina il panico zigzagando: bloccato e denunciato dalla polizia
TAGLIACOZZO. Imbocca l’A/24 ubriaco, con un tasso di alcol nel sangue altissimo, iniziando a zigzagare e seminando il panico tra gli automobilista. Alla fine, dopo un inseguimento della polizia stradale, viene bloccato sulla corsia di emergenza. Nei guai è finito F.M., 58 anni, di Roma.
La sua auto è stata sequestrata e l’uomo è stato denunciato.
Dovrà rispondere di guida in stato di ebbrezza.
Nel sangue, secondo quanto emerso dalle analisi, aveva un tasso alcolemico di 4.4 grammi per litro.
Secondo quanto accertato dagli agenti del distaccamento di della polizia stradale di Carsoli, guidati dal comandante Paolo Prosperi, l’automobilista è entrato nell'autostrada al casello di Tagliacozzo.
Nonostante le sue condizioni psicofisiche è riuscito a raggiungere la galleria di Tagliacozzo dove ci sono lavori in corso e dove la carreggiata è stata divisa in due corsie. Ha iniziato a centrare in pieno i birilli che dividono i due sensi di marcia, come in una sorta di gioco, rischiando di colpire le vetture che provenivano dall’altro senso di marcia. Al 113 è arrivata subito la segnalazione degli altri automobilisti che si sono resi conto della pericolosità della situazione.
La pattuglia della Polstrada di Carsoli si è messa all’inseguimento e in poco tempo ha raggiunto e bloccato il folle guidatore non distante dalla galleria.
L’automobilista romano è stato fatto uscire dall’auto. Aveva difficoltà a reggersi in piedi. Il 58enne è stato identificato e denunciato per guida in stato di ebbrezza prima di essere accompagnato in ospedale. La macchina è stata sequestrata e portata in un deposito della zona.
Dagli accertamenti, infatti, è emerso che il 58enne di Roma aveva dei precedenti dello stesso tipo. Avendo nel sangue un tasso di alcol superiore a 1.5, rischia una sanzione penale pecuniaria da 1.500 a 6.000 euro, l’arresto da 6 mesi a 1 anno e la sospensione della patente da uno a due anni, oltre alla confisca della macchina, vale a dire la sottrazione definitiva, dopo la sentenza di condanna. (p.g.)
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