Ucciso dal cavallo, una condanna

30 Gennaio 2015

Un anno e mezzo all’allevatrice e 110mila euro di risarcimento

SULMONA. Un anno e sei mesi di reclusione e il pagamento di una provvisionale di 110mila euro nei confronti dei familiari della vittima.

La Corte di appello dell’Aquila ha ribaltato la decisione di primo con cui il tribunale di Sulmona aveva assolto l’allevatrice di cavalli di Alfedena, Sandra D’Amico, finita sotto processo per omicidio colposo. La donna era accusata di aver lasciato una mandria di cavalli incustodita al pascolo causando la morte di Leonardo Pio Campana, l’anziano di Alfedena, assalito da uno dei quadrupedi mentre faceva ritorno a casa a bordo di una vespa.

Soddisfatti i familiari della vittima per una sentenza, a sette anni dalla tragedia e dopo una sentenza di primo grado contraria.

«Abbiamo avuto giustizia», ha dichiarato una delle figlie dell’uomo tramite i propri legali, Aldo e Gaetana Di Ianni, «stabilendo finalmente le responsabilità della persona che con il suo imperdonabile comportamento ci ha tolto l’affetto del nostro genitore».

La Corte d’Appello ha stabilito una provvisionale immediatamente esecutiva per il risarcimento dei danni: 40mila euro per l’anziana moglie e 25 mila euro per ognuno dei tre figli, oltre i compensi di difesa per il primo e secondo grado di giudizio, rinviando al giudice civile la quantificazione integrale del danno subìto dai familiari di Leonardo Pio Campana. «La Corte ha voluto che nella discussione orale, lasciando ampio spazio agli interventi delle difese», hanno dichiarato i legali della famiglia Campana, gli avvocati Aldo e Gaetana Di Ianni, «fosse ripercorsa tutta la vicenda che aveva formato oggetto del giudizio di primo grado, così determinandosi alla pronunzia di una sentenza di condanna particolarmente severa nella pena, e che fa giustizia di un comportamento, si colposo nella volontà, ma così chiaro nei fatti che avrebbe dovuto avere, da parte della responsabile, ben altra vicinanza alla famiglia della vittima, nella immediatezza dell’evento e successivamente».

Era l’estate di sette anni fa quando, tornando a casa a bordo di una vespa, l’anziano di Alfedena, fu attaccato da un cavallo che lo fece cadere dallo scooter provocando la sua morte.

Claudio Lattanzio

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