Uffici comunali alla Masciangioli ma slitta il ritorno degli alunni

Il trasloco dalla caserma Pace al piano terra dell’edificio scolastico è previsto entro l’autunno Resta però da completare l’altra parte dello stabile, si tratta di lavori per un milione e mezzo di euro
SULMONA. Gli uffici dell’ex caserma Pace saranno trasferiti, entro l’autunno, al piano terra della scuola primaria Masciangioli ma, per gli studenti, c’è da aspettare. Per il nono anno scolastico di fila la campanella non suonerà alla Masciangioli.
Nell’edificio scolastico di viale Mazzini, come deciso dalla giunta comunale nei mesi scorsi, entreranno prima gli uffici del Comune e poi, si spera, gli alunni della primaria. Per sistemare i locali della scuola che dovranno ospitare gli impiegati comunali, l’ente ha bandito una procedura di gara, invitando cinque imprese. Si tratta di un appalto di 581mila euro. L’affidamento dei lavori avverrà con il criterio dell’offerta economica più vantaggiosa. Il trasferimento degli uffici comunali della cultura e del sociale, collocati finora all’interno della caserma Pace, è dovuto a diverse urgenze e necessità che il Comune sulmonese, guidato dal sindaco Gianfranco Di Piero, si trova ad affrontare. Anzitutto la richiesta del Demanio di restituire l’immobile situato in centro storico.
A ciò si aggiungono i lavori di miglioramento a cui va incontro palazzo San Francesco, sede dei restanti uffici comunali non ancora decentrati. Il trasferimento materiale degli uffici, stando alle previsioni, avverrà non prima di settembre. Il progetto esecutivo è stato realizzato, dalla società Sagi Srl, che si è occupata anche del coordinamento della sicurezza. La sistemazione in via Mazzini di tutti gli uffici permetterà così di avviare i lavori di messa in sicurezza anche di Palazzo San Francesco, per il quale sono per il momento in cassa 1,3 milioni di euro. Fondi che sono in realtà insufficienti, ma che, potranno essere integrati dall’ufficio speciale per la ricostruzione di Fossa. Il Comune ha scelto, come sede alternativa, il pianterreno della scuola che è stata oggetto recentemente di interventi di adeguamento sismico, ancora da completare dal momento che la campanella per gli studenti non suona dal 2016.
L’edificio infatti, per essere usato dalla popolazione scolastica attualmente ospitata nella scuola media Capograssi, necessita di ulteriori lavori per un milione e mezzo di euro. Lavori che dovranno riguardare la sistemazione della parte esterna, la creazione di ingressi separati, il collegamento degli impianti termici e igienici interrotti per tagliare le fondamenta ed inserire gli isolatori, l’adeguamento dei servizi igienici.
Una lista di interventi per la cui realizzazione il Comune dovrà, in qualche modo, reperire i fondi necessari. Il tutto per poter riaprire lo stabile di via Mazzini anche agli alunni e non solo ai propri dipendenti. La prima parte dei lavori di risistemazione della storica sede scolastica, chiusa nel 2016, è terminata nella primavera del 2022. Finora sono stati piazzati 166 isolatori nelle fondamenta dell’edificio scolastico per un importo pari a 4 milioni di euro.
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