«Uffici comunali in centro» Pietrucci boccia l’autoparco

L’AQUILA. «La sede unica del Comune dev’essere collocata in centro storico, che rappresenta il cuore e l’essenza stessa della città». A intervenire, nel dibattito sulla delocalizzazione degli uffici...
L’AQUILA. «La sede unica del Comune dev’essere collocata in centro storico, che rappresenta il cuore e l’essenza stessa della città».
A intervenire, nel dibattito sulla delocalizzazione degli uffici comunali a Pile, è il consigliere regionale Pd Pierpaolo Pietrucci, che boccia la proposta. E rilancia l’idea di riportare in centro tutte le sedi degli enti pubblici. «Lo sforzo dell’assessore alla Ricostruzione Pietro Di Stefano è apprezzabile, ma occorre aprire un dibattito: la collocazione delle sedi comunali in centro è strategica per costruire l’idea dell’Aquila che verrà e per agevolare il rientro delle attività commerciali. Il rischio è che si crei un paradosso», avverte Pietrucci, «da una parte una strategia che, attraverso una serie di strumenti, uno su tutti il bando Fare centro, punta giustamente al ripopolamento del centro e all’incremento delle attività commerciali e artigianali, dall’altra la localizzazione degli uffici comunali a Pile, che crea una diversa polarità».
Un centro storico completamente pedonalizzato, servito da aree di sosta e parcheggi localizzati: il terminal di Collemaggio, con la riattivazione del tapis roulant e la predisposizione di un ascensore che collegherà viale Rendina con il megaparcheggio, parcheggi in via XX Settembre, in prossimità dell’Inail e in viale della Croce Rossa. Questo dovrà essere, secondo Pietrucci, il futuro assetto del centro storico. «Immagino», sottolinea, «una grande valorizzazione e messa in sicurezza, con le migliori tecnologie antisismiche, di Palazzo Margherita, naturale luogo di rappresentanza in via di recupero, di Santa Maria dei Raccomandati, del distretto militare di San Bernardino e dell’ex Patini, in piazza Duomo, dove localizzare e suddividere gli uffici comunali. Sedi distanti poche centinaia di metri l’una dall’altra: un Comune diffuso in un centro pedonalizzato. Ne beneficeranno tutti, in termini economici e di vivibilità». Pietrucci evidenzia, infine, «l’eccedenza di patrimonio immobiliare pubblico in centro, una grande ricchezza da valorizzare».(m.p.)
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