Uffici pubblici, i sindacati: stop front office

26 Febbraio 2020

Intanto fa discutere il provvedimento di Biondi che chiude alcuni sportelli comunali fino al 5 marzo

L’AQUILA. Il sindaco parla di «misure precauzionali e magari di eccesso di prudenza». Ma la decisione di chiudere gli uffici comunali ha scatenato comunque un vespaio di polemiche. Intanto, i sindacati della pubblica amministrazione hanno chiesto a tutti i sindaci e al presidente della Provincia Angelo Caruso di «provvedere a mettere in atto tutte le misure di mitigazione e annullamento del rischio per tutti i servizi essenziali la cui sospensione è proibita per legge». C’è urgenza, secondo i sindacati, di garantire la sicurezza del personale legata all’emergenza epidemiologica del Coronavirus, ma anche quella degli utenti, e soprattutto occorre predisporre provvedimenti condivisi da tutti gli enti. «Chiediamo, fatti salvi i provvedimenti adottati nel frattempo dalle autorità pubbliche munite del potere di ordinanza e quelli già predisposti a livello locale», scrivono i segretari di Cgil Fp Anthony Pasqualone, di Cisl Fp Michele Tosches, di Uil Fpl Antonio Ginnetti e di Confsal, Fabio Frullo, «la sospensione, su tutto il territorio provinciale, dell’attività di front-office nella modalità tradizionale che prevede il contatto fisico con l’utenza, e ove possibile, di provvedere a mettere in atto le misure di mitigazione e annullamento del rischio per tutti i servizi essenziali la cui sospensione è proibita per legge. Inoltre, l’attivazione, per i servizi che permettono tali procedure, degli istituti di telelavoro e smart working in tutti gli enti interessati. Nel contempo, chiediamo l’immediato coinvolgimento dei medici competenti, affinché valutino le misure da adottare e che siano subito introdotte quelle idonee a garantire la salute del personale dell’Istituto e di chi opera al suo interno a vario titolo». Secondo il segretario enti locali della Uil Fpl Daniele Mingroni, «il provvedimento a del sindaco Pierluigi Biondi va in questa direzione, come misura temporanea. Speriamo che nel giro di una decina di giorni si metta in campo un vero e proprio sistema, in grado di tutelare il personale degli enti pubblici, senza paralizzare i servizi». Il segretario Confsal Fabio Frullo condivide il provvedimento di Biondi, «che garantisce l’incolumità dei dipendenti ed è anche un atto di riconoscimento della loro professionalità. E’ importante però che vengano anche garantiti i servizi essenziali per i cittadini». Chiede tutela per le fasce della popolazione più a rischio il segretario del’Ugl Roberto Bussolotti: «Va bene il provvedimento per il personale del Comune, ma vanno individuate misure articolate anche per quelle fasce che corrono più rischi».
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