Ufficio scuole-sicure, lavori in 5 edifici

Angelucci accelera sui cantieri e taglia fuori il vecchio settore, disponibili 23 milioni di euro: «Basta con la politica astratta»
SULMONA. Nasce l’ufficio per l’edilizia scolastica. Troppo tempo perso per la messa in sicurezza delle scuole e ieri mattina, in contemporanea con l’avvio del nuovo anno scolastico, il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Nicola Angelucci, ha deciso di spacchettare il suo assessorato per creare una struttura a servizio esclusivo delle scuole con un suo dirigente e propri dipendenti. «La campanella in questo primo giorno di scuola è suonata anche per noi amministratori comunali», afferma l’assessore ai Lavori pubblici, «troppo tempo trascorso inutilmente tra intoppi burocratici e attese di finanziamento. Ora i soldi ci sono, come pure le gare sono state definite e ci sono tutte le condizioni per mettere a frutto i finanziamenti ottenuti per dare alla città scuole sicure». Sono dieci le gli edifici interessati dai lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza, per un totale di 22 milioni e 692 mila euro. Le dieci scuole accolgono circa 2.000 alunni, tra materne elementari e medie. Le scuole sono: le medie Serafini, Capograssi e Ovidio; le elementari Lombardo Radice, Luciana Masciangioli, Lola Di Stefano; il liceo Classico Ovidio; le scuole materne di Badia e Bagnaturo, il plesso unico di via XXV Aprile. Gli edifici per i quali i cantieri stanno per aprire sono le scuole elementari Di Stefano e Lombardo Radice e le medie Serafini, Masciangioli e Capograssi per un importo totale di 12 milioni 777 mila euro.
«È ora di rimboccarci le maniche», aggiunge Angelucci, «il tempo della politica astratta è finito e bisogna essere operativi, al servizio della città, a cominciare dalla sicurezza delle giovani generazioni che frequentano le scuole». Secondo l’assessore non ci sono più scuse per giustificare ulteriori ritardi. Il nuovo ufficio che nasce dovrà affrontare questa situazione e dovrà farlo soprattutto chi è chiamato a dirigerlo. Figura apicale che sarà individuata al di fuori dell’attuale organico proprio per dare ancora più autonomia a un settore che dovrà occuparsi di ultimare le scuole cittadine rendendole più sicure e accoglienti. Una scelta che non è stata presa di buon occhio dai dipendenti del settore Lavori pubblici che saranno tagliati fuori dall’edilizia scolastica dopo aver portato avanti le pratiche. Ma Angelucci appare irremovibile. L’obiettivo è quello di velocizzare la realizzazione dei lavori e rendere più snello il quarto settore dove, tra l’altro, c’è un dirigente prossimo al pensionamento.
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