Ufficio sociale inaccessibile, ora è scontro

18 Febbraio 2019

Gamal (Sinistra Italiana): «L’assessore Bignotti si dimetta, nessun interesse per le fasce più deboli»

L’AQUILA. Il responsabile delle politiche sociali di Sinistra Italiana, Gamal Bouchaib, chiede le dimissioni dell’assessore comunale Francesco Cristiano Bignotti. Questo per l’inaccessibilità della sede comunale di via Aldo Moro a causa di barriere architettoniche. «Era agosto 2018», dice, «quando il Circolo di Sinistra Italiana denunciava l’inadeguatezza della nuova sede dei Servizi Sociali in via Aldo Moro con tanto di richiamo al buonsenso, per dare dignità e l’opportunità all’utenza di avere un servizio decente, ma tutto ciò è stato catalogato nell’archivio dell’indifferenza e ora i nodi arrivano al pettine: le persone diversamente abili nel 2019 continuano a soffrire per usufruire dei diritti più elementari, ovvero recarsi in Comune per accedere agli uffici».
«Ma tutto ciò non basta», aggiunge, «perché la recente risposta del sindaco Biondi e del suo assessore è disarmante: “gli uffici sono al piano terra”. Follia totale di un padre di famiglia che dice al figlio diversamente abile: “Se vuoi mangiare, il piatto è sul tavolo...”».
«Ma mettiamo ordine», prosegue, «l’abbattimento delle barriere architettoniche, non è un optional ma legge dello Stato, e come tale il Comune è obbligato a rispettarla. La domanda sorge spontanea: ma perché a Palazzo Fibbioni, sede del sindaco, c'è di tutto?! Spazi, servizi, riscaldamento a profusione, stanze dove potrebbero girare il sequel di “Ben-Hur”, mentre in via Aldo Moro, c’è mancanza di posti auto, spazi angusti per i dipendenti e neanche un ascensore che possa accogliere un diversamente abile con la carrozzina e il suo accompagnatore? Per tali ragioni, tenuto conto del mancato interesse pubblico a difesa soprattutto delle fasce più deboli, Sinistra Italiana chiede le immediate dimissioni dell’assessore Bignotti».
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