Ufficio speciale, il Comune definisce le competenze

15 Settembre 2014

La giunta approva una delibera che obbliga l’Usra a esaminare tutte le pratiche anche quelle non istruite dalla filiera e consegnate prima del suo insediamento

L’AQUILA. All’Ufficio speciale per la ricostruzione (Usra) spetta l’esame di tutte le pratiche non istruite dalla filiera, anche quelle precedenti all’insediamento dello stesso ufficio. A stabilirlo è una delibera approvata dalla giunta comunale a fine agosto. Il problema nasce dal fatto che tra la cessazione dell’attività della filiera (Fintecna, Reluis e Cineas) e l’attivazione e l’operatività dell’Ufficio speciale, nel 2012, sono trascorsi diversi mesi durante i quali i cittadini hanno continuato a presentare le pratiche della ricostruzione post-sisma relative al centro storico e alla periferia. Pratiche che per molto tempo non sono state esaminate in attesa di sapere chi dovesse occuparsene. A fare chiarezza ci ha pensato il Comune: «Le competenze dell’Usra non riguardano solo le pratiche presentate dai privati successivamente all’entrata in vigore del decreto-legge 83 del 2012 (che ha solo formalmente istituito l’ufficio) o della successivo decreto Monti del 4 febbraio 2013 (che ha disciplinato la nuova procedura di rilascio contributi), ma tutte le pratiche della ricostruzione, pendenti e successive», è scritto nella delibera. Un provvedimento nel quale si sottolinea anche che «la finalità dell’Ufficio di nuova istituzione è proprio quella di assicurare la più veloce ed efficiente ricostruzione, eliminando la mole di pratiche che precedentemente sono state istruite dal Comune seppur mediante la cosiddetta filiera».

Non solo. «L’Usra ha l’obbligo di adempiere alla funzione di istruttoria delle pratiche di riparazione-ricostruzione, allo scopo di consentire al Comune di emettere il provvedimento concessorio nei termini di legge e al fine di evitare la procedura di commissariamento Tar più volte subìto». Insomma, possono stare più tranquilli i cittadini che avevano presentato la pratica di ricostruzione proprio nel periodo di passaggio di consegne tra la filiera e l’Ufficio speciale, come spiega anche l’assessore Pietro Di Stefano.

«Quando è stato istituito l’Usra è stato fatto con lo scopo preciso dell’esame delle pratiche. Non se ne può fare una questione di tempo, d’altra parte gli uffici comunali non hanno un numero di personale adeguato a svolgere il compito. La delibera nasce dal fatto che per alcuni l’Usra avrebbe dovuto occuparsi solo della lettura delle schede parametriche e non delle pratiche precedenti. Comunque, il problema è risolto: le pratiche sono già all’esame dell’Ufficio». Di Stefano, inoltre, vuole buttare acqua sul fuoco della polemica che si era accesa nei mesi scorsi tra Comune e Usra. «Non mi piace alzare i toni», dice, «certo soffro il fatto che alcune pratiche non riescono ad andare avanti e che gli aquilani si lamentano spesso con me». Insomma, il passaggio della delibera in cui si ribadisce che «al Comune compete la titolarità del provvedimento relativo alla concessione dei contributi di riparazione-costruzione, ma la competenza del procedimento finalizzato alla formazione del predetto provvedimento concessorio è all'Ufficio speciale, soggetto non inquadrato all'interno dell’organizzazione ordinaria del Comune, diverso e separato dal Comune medesimo», non ha alcuna vis polemica. Come neanche quello in cui si sottolinea che «l’Usra è sottoposto al potere di direzione e di indirizzo del Comune dell’Aquila». Ruoli ben definiti, dunque, proprio per evitare in futuro nuove polemiche.

Michela Corridore

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