Ultimo tampone: odissea per i positivi in via di guarigione

22 Dicembre 2020

L’AQUILA. Doveva sottoporsi a nuovo tampone il 24 dicembre (sette giorni dopo quello fatto il 17, come prevedono le regole). All’ultimo momento dalla Asl le è stato detto che il 24 non è possibile...

L’AQUILA. Doveva sottoporsi a nuovo tampone il 24 dicembre (sette giorni dopo quello fatto il 17, come prevedono le regole).
All’ultimo momento dalla Asl le è stato detto che il 24 non è possibile “perché i laboratori forse sono chiusi”.
La prima data utile poteva essere il 26, ma anche per quel giorno non si poteva dare l’appuntamento sempre per lo stesso motivo. Quando è stato fatto notare che invece ad altri l’appuntamento il 26 era stato dato è stato comunicato a voce che allora sì il 26 si poteva fare “perché il drive in sarebbe stato aperto”. Qualche ora dopo nuova comunicazione, stavolta ufficiale, via e-mail: tutto spostato al 28 dicembre perché per il 26 non si possono più prendere prenotazioni.
«Sono chiusa in casa da quasi un mese», dice l’interessata. «Sono risultata positiva ai primi di dicembre. Ho il diritto di fare il tampone il 24. Spostarlo di quattro giorni – che poi sarebbero forse sei per avere i risultati – sembra nulla, ma per chi non esce di casa da settimane, con l’Asm che ritira a lunghe scadenze l’immondizia che accumulo in casa e con il dover dipendere da altri anche per la spesa, quattro giorni non sono pochi soprattutto se il tampone, come spero, dovesse risultare negativo. Non si possono gestire le situazioni in maniera meccanica e burocratica. Dietro ogni tampone ci sono persone in carne e ossa».(g.p.)
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