Un altro anno scolastico da “precari”

Sono un migliaio gli alunni sistemati in sedi alternative in attesa della ristrutturazione dei vecchi edifici
SULMONA. Tra Musp in scadenza il 23 ottobre e sedi alternative diventate ormai definitive da due anni a questa parte è appena cominciato un nuovo anno scolastico da “precari” per gli studenti sulmonesi. Sono, infatti, circa un migliaio gli alunni che dovranno essere sistemati in sedi alternative, in attesa dei lavori partiti in ritardo sulla tabella di marcia e poi accavallatisi tra ricorsi al Tar e procedimenti giudiziari in corso. Dovrebbero essere sbloccati a breve – in attesa del progetto esecutivo – gli interventi sulle medie Serafini di via Alessandro Volta, dove la chiusura dell’attigua via Turati sta creando non pochi problemi alla circolazione del traffico, in occasione dell’entrata e dell’uscita da scuola.
Per le medie Capograssi, invece, si attende l’affidamento della gara d’appalto, saltato nei giorni scorsi a causa della malattia del dirigente comunale. Bisogna ancora nominare il responsabile della sicurezza, poi, per le elementari Lola Di Stefano di viale Roosevelt.
Ancor più lunga la vicenda delle elementari Masciangioli di viale Mazzini, con appalto affidato da due anni e in attesa del via libera del Genio Civile. Qui gli studenti sono stati trasferiti da dicembre scorso nei Musp all’ex caserma Battisti, che potranno occupare fino alla scadenza del prossimo 23 ottobre. Nell’attesa da palazzo San Francesco gli uffici dovrebbero predisporre una nuova gara, ma la richiesta di un ufficio scolastico con un dirigente dedicato fatta nei giorni scorsi dall’assessore ai Lavori pubblici Nicola Angelucci la dice lunga sulla fiducia nei tempi dell’operazione. Per questo si stanno valutando anche soluzioni alternative, come l’ex liceo scientifico su viale Matteotti e il nuovo complesso museale di Santa Caterina. I Musp sono 60 e accolgono la scuola elementare Masciangioli con 11 aule, per 196 alunni, gli asili Collodi (con due aule) e Montessori (con una), più altri locali riservati agli uffici e alla mensa.
Hanno ricominciato l’anno nei locali angusti e privi di palestra e sala mensa dell’ex Croce rossa, alla zona artigianale, anche i 200 bambini delle elementari Lombardo Radice. Oltre a spazi non idonei per una scuola, che in passato aveva ospitato addirittura il liceo classico, restano i problemi legati alla struttura ormai obsoleta e bisognosa di interventi, dopo i calcinacci caduti all’ingresso durante il precedente anno scolastico.
Trovata, invece, una soluzione per i piccoli alunni dell’asilo Isola Felice che sono stati trasferiti nei locali al piano terra dell’ex Consorzio per lo sviluppo industriale.
Il piano scuole sicure, inserito nel programma triennale delle opere pubbliche dalla giunta, guidata da Annamaria Casini, prevede una quindicina di interventi complessivi per più di dieci milioni di euro. L’opera più costosa è quella relativa alla nuova scuola di viale XXV Aprile, su cui la maggioranza non ha ancora avviato i progetti e su cui nei mesi scorsi ha persino rischiato di perdere i numeri. Per il nuovo istituto scolastico, in grado di raggruppare tutti gli asili e le scuole elementari della città, sono stati previsti in bilancio ben 4 milioni e 64 mila euro. Postati anche 475 mila euro per il nuovo asilo di Bagnaturo e per l’adeguamento sismico del nido Isola Felice.
Altri interventi riguarderanno il liceo classico Ovidio, con 4 milioni e 221 mila euro stanziati da tempo dal Cipe per la scuola chiusa dal sisma 2009. Circa 200 mila euro dovranno, invece, essere divisi tra l’asilo di via Trento e il Centro operativo comunale.
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