Un anno fa il duplice omicidio di madre e figlia a Pescina

10 Settembre 2014

PESCINA. Era il 16 ottobre dell’anno scorso quando la follia omicida di Veli Selmanaj, di origine kossovara, colpì la figlia Senade e la moglie Fatime. Selmanaj le freddò a colpi di pistola, nel...

PESCINA. Era il 16 ottobre dell’anno scorso quando la follia omicida di Veli Selmanaj, di origine kossovara, colpì la figlia Senade e la moglie Fatime. Selmanaj le freddò a colpi di pistola, nel parcheggio di un discount alle porte di Pescina. Le due donne erano appena uscite dopo aver fatto la spesa. All’epoca, solo loro due lavoravano stabilmente e su di loro faceva leva l’intera famiglia. Un delitto efferato che sconvolse la Marsica e che fece partire una serie di iniziative dirette alla sensibilizzazione contro la violenza alle donne. Senade aveva solo 21 anni, era una ragazza molto bella, emancipata e nonostante la giovane età faceva già due diversi lavori. Questo perché dopo pochi mesi avrebbe dovuto sposare il suo fidanzato, Halil Berisha, che sarebbe dovuto arrivare in Italia dopo un paio di giorni. Sua madre, Fatime, ne aveva 46. Era coetanea di suo marito. L’uomo che ha conosciuto e sposato quando non era ancora maggiorenne e che poi l’ha uccisa. Per il duplice omicidio il kossovaro è stato condannato all’ergastolo.Senade, sorella di Fetah, Fatlind, Blerta e Ressmie, aveva avuto il coraggio di ribellarsi alle vessazioni di un padre-orco che, come hanno poi raccontato i suoi fratelli e le sue sorelle durante il processo all’Aquila, andavano avanti da anni. Secondo la ricostruzione degli investigatori è stato un delitto efferato, motivato dall’odio. Selmanaj ha freddato, con i colpi partiti da un revolver calibro 22 importato illegalmente in Italia, prima la moglie e poi la figlia, inseguita mentre cercava di scappare. Un omicidio che trova origine in un’educazione maschilista radicata nella cultura da cui proviene Veli Selmanaj e che ha catturato l’attenzione anche una trasmissione televisiva di Rai 3, che sta ancora girando delle riprese nella Marsica per ricostruire quanto accaduto a Pescina. (m.t.)

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