Un anno fa l’alluvione, fondi spariti?

A Canistro furono devastati negozi e case: mai erogati al Comune i 500mila euro promessi dalla Regione
CANISTRO. Solidarietà tanta, ma di soldi neanche l’ombra. E così, a un anno esatto dall’alluvione che nel pomeriggio del 14 ottobre 2015 sconvolse Canistro e che colpì duramente anche Tagliacozzo, Luco dei Marsi e buona parte della Valle Roveto, i lavori di primo intervento sono stati eseguiti, ma i soldi per pagare le ditte che furono chiamate a operare, la Regione Abruzzo non li ha mai erogati. Quel giorno, in sole due ore, caddero ben 66 millimetri di pioggia, tanta quanta se ne registra in tre mesi in condizioni normali, e nell’arco delle 24 ore, i millimetri di pioggia furono ben 187. Il paese più colpito fu indubbiamente Canistro, che nel corso della notte fu letteralmente allagato: non solo la pioggia ma anche le esondazioni del torrente Fosso Mole e dal Rio Sparto. Un mare di fango, di pietre, di alberi abbattuti dalla furia dell’acqua che sconvolsero la vita del paese e dei suoi abitanti, rendendo inagibili diverse abitazioni, bloccando per giorni le attività commerciali. Il giorno dopo, lo spettacolo che si presentò agli occhi dei residenti, fu simile a un’apocalisse. La notizia raggiunse in breve tutta la regione e come spesso accade in circostanze del genere iniziò la passerella della classe politica, con promesse rimaste sulla carta e mai attuate. Il presidente del consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio assicurò che la Regione avrebbe stanziato in bilancio 500mila euro per far fronte all’emergenza, ma di questi soldi, né Canistro, né gli altri Comuni, hanno ancora visto un centesimo.
Antonio Di Paolo, sindaco all’epoca del disastro, fa il punto di quegli ultimi mesi del suo mandato: «Inizialmente ebbi la solidarietà da parte dei colleghi degli altri Comuni, ma per far fronte a questi avvenimenti occorrono soprattutto risorse economiche perché la somma realmente spesa per riportare in paese una parvenza di normalità, è stata di 350mila euro e i solleciti di pagamento da parte delle ditte intervenute, non si sono fatti attendere».
Ma i bilanci comunali sono eternamente in rosso e Canistro non fa eccezione, come conferma l’attuale primo cittadino Angelo Di Paolo: «Vantiamo crediti nei confronti della Ini e della Sorgente Santa Croce per circa 2 milioni e 500mila euro, ma la nostra cassa è vuota e non ci resta che sperare in una risposta positiva della giunta regionale sull’interpellanza presentata qualche giorno fa in consiglio dal presidente della prima commissione Maurizio Di Nicola».
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