Un anno in più di lavoro per i precari del terremoto

La giunta approva la proroga degli incarichi a 52 operatori a tempo determinato Saranno impegnati in Comune e Usra: «Passo decisivo verso la stabilizzazione»
L’AQUILA. Proroga di un anno per il personale a tempo determinato in servizio in Comune e all’Ufficio speciale per la ricostruzione (Usra). È quanto prevede la delibera approvata dalla giunta che consentirà ai precari di vivere con maggiore serenità le feste di Natale e fine 2020. In assenza del provvedimento infatti i lavoratori, 39 in capo all’amministrazione comunale e 13 all’Usra sarebbero stati costretti a lasciare i loro posti. «La proroga dei contratti», evidenziano il sindaco Pierluigi Biondi e l’assessore alle Risorse umane Fausta Bergamotto, «è un’iniziativa in linea con quanto abbiamo sempre sostenuto e insistentemente richiesto al governo».
L’atto, secondo loro, rende ancor più consistente l’impegno già manifestato dall’amministrazione nella tempestività della ricognizione, prevista dal “decreto Agosto” per l’assegnazione al Comune le risorse necessarie alla stabilizzazione del persona. «Questa risposta rapida e virtuosa consentirà di usufruire dei fondi destinati agli enti locali che hanno effettuato istanza in tal senso, nei termini previsti», fanno sapere Biondi e Bergamotto, «permettendoci di portare avanti le relative procedure per le assunzioni a tempo indeterminato». Si tratterà di un risultato atteso da oltre 10 anni lavoratori impegnati nella gestione delle pratiche per la ricostruzione e dei quali gli amministratori pongono in risalto «professionalità, esperienza e competenze acquisite in questo lungo lasso di tempo, caratterizzato da notevoli difficoltà e significative complessità normative a procedimentali». Il sindaco e l’assessore ricordano la nota indirizzata al capo dipartimento della Funzione pubblica presso la presidenza del consiglio dei ministri Ermenegilda Siniscalchi con cui «ci siamo resi disponibili a ricoprire il ruolo di soggetto attuatore anche per la stabilizzazione del personale in servizio all’Usrc». In questo caso, qualora venisse accolta la proposta, e previa assegnazione delle risorse necessarie che ammontano a 900mila euro, i venti operatori verrebbero assunti a tempo indeterminato dal Comune e riassegnati ad amministrazioni locali o all’Ufficio speciale per la ricostruzione del cratere sino al termine dei processi di ricostruzione.
«Fin dall’insediamento la lotta al precariato e la battaglia per la stabilizzazione di questi lavoratori ha costituito una priorità», concludono i due amministratori, «alla quale abbiamo dedicato impegno e costante determinazione, senza mai arretrare di un passo, nonostante le problematiche a vario titolo emerse». La proroga, in vista della stabilizzazione del personale precario, «costituisce dunque per noi e per tutta l’amministrazione comunale un risultato importante che ci riempie di soddisfazione, per i lavoratori che per la città».
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