Un anno senza Ercole, il ricordo delle figlie

Malinconico messaggio all’artista conosciuto nel mondo morto a 94 anni dopo essere guarito dal Covid
AVEZZANO. Parole affettuose che sanno di gratitudine e malinconia sono state scritte dalle figlie di Marcello Ercole nel primo anniversario della morte. L’artista avezzanese di fama internazionale, amico di Pablo Picasso, è scomparso a giugno dello scorso anno all’età di 94 anni. Celebre anche il suo dialogo sui versi sacri della Divina Commedia dantesca con Papa Wojtyla.
Ancora oggi alcune sue opere sono esposte nei musei di Londra, New York, Toronto e Mosca. Un timbro di qualità indelebile che ha portato la Marsica alla ribalta artistica internazionale. «Già un anno. Un anno senza le tue strette di mano, poderose, dove rancori e passioni si scioglievano. Le tue mani, territori animati, passaggio di cieli ed esseri viventi dove i prodigi avvenivano che i prodigi di un artista richiamano il divino», scrivono all’amato papà le figlie Tiziana e Simonetta. «Già un anno. Un anno senza la tua voce, benevolo oracolo per chi chiedeva di ascoltarla, oracolo di pace. Un anno senza l’ombra di te e dei tuoi cappelli sui marciapiedi o sulle strade, strade che hanno portato i tuoi passi ora senza memoria, mute e ingrate. Già un anno. Un anno senza i tuoi colori, mescolati all’essenza del mondo, fatica e bellezza ma comunque gioia, gioia che muove la vita». E ancora: «Già un anno, Marcello. Un anno senza te. Un anno in bianco e nero». Marcello Ercole era originario di Luco dei Marsi. Una settimana prima delle sua scomparsa Ercole, e la moglie Wanda Polino di 90 anni, erano guariti dal coronavirus dopo una degenza durata quasi due mesi nel reparto di Malattie infettive nell’ospedale dell’Aquila. Il maestro si era ripreso perfettamente ed era tornato nella sua casa di via Garibaldi ad Avezzano, poi le sue condizioni di salute sono precipitate. (f.d.m.)
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