Un’app per aiutare i cittadini in caso di calamità naturali

SULMONA. Quattordici Comuni in rete per coordinare le attività di gestione delle emergenze e rendere più agevole la diffusione di informazioni urgenti in caso di calamità naturali o disastri...
SULMONA. Quattordici Comuni in rete per coordinare le attività di gestione delle emergenze e rendere più agevole la diffusione di informazioni urgenti in caso di calamità naturali o disastri ferroviari e industriali. E un’app che aiuterà i cittadini in caso di terremoti o di altri disastri. I risultati del progetto “Comunicare per proteggere”, finanziato dalla Regione nell’ambito del Por-Fse, che ha coinvolto 14 Comuni del territorio sono stati presentati ieri al Centro operativo comunale di Sulmona. Ad illustrare tutti gli step del progetto, giunto a conclusione, il sindaco Annamaria Casini e i colleghi dei Comuni referenti dei sub-ambiti (Pacentro, Introdacqua, Scanno nonché Comunità montana Sirentina), insieme ai rappresentanti delle società che, a vario titolo, hanno sviluppato i moduli del progetto. «Questo non è un punto di arrivo, ma di inizio di un percorso di collaborazione tra i sindaci e la popolazione», ha detto Annamaria Casini, «perché grazie agli strumenti tecnologici e a maggiori competenze acquisite, vogliamo migliorare la capacità di intervento in caso di emergenza e calamità, nell’interesse dei nostri cittadini, i quali saranno chiamati ad essere protagonisti nella conoscenza e gestione dell’emergenza stessa. Grazie al potenziamento delle strumentazioni informatiche i Coc di 5 Comuni sono già pronti per operare in rete in caso d’emergenza, come abbiamo dimostrato in una simulazione con il Centro operativo di Scanno». L’aggiornamento del Piano di protezione civile di Sulmona», ha aggiunto il sindaco, «è stato validato dalla Regione e presto sarà portato in consiglio comunale per l’approvazione, cosicché potremo inserirlo nell’app e potrà essere posizionata in città la cartellonista stradale di riferimento». Nel frattempo è stato approvato l’aggiornamento del catasto incendi per l’area del Morrone, devastata tre anni fa dai roghi. Per 10 anni in quell’area non sarà possibile costruire edifici e sarà vietato il pascolo. Vietate per cinque anni anche le attività di rimboschimento. Nel frattempo sono stati avviati studi per la micro zonazione sismica sul territorio comunale. (c.l.)
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