Un appello per semplificare le norme

15 Giugno 2019

Sisma, il sindaco Biondi con Quagliariello al meeting annuale delle città creative Unesco a Fabriano

L’AQUILA. «La politica parlamentare si faccia carico, una volta per tutte, di individuare un percorso legislativo che conduca alla emanazione di una normativa quadro sulle emergenze legate alla calamità naturali e alla ricostruzione». A rilanciare l’appello è il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, che ieri è intervenuto a Fabriano nel corso del meeting annuale delle città creative dell’Unesco nel corso di una tavola rotonda sul tema “Il modello di ricostruzione dell’Aquila: identità e rinascita”. Oltre al primo cittadino del capoluogo d’Abruzzo, erano presenti il presidente della fondazione Magna Carta, senatore Gaetano Quagliariello, l’ex capo del Dipartimento nazionale di Protezione civile, Guido Bertolaso, la rettrice dell’Università dell’Aquila, Paola Inverardi, il rettore del Gran Sasso Science Institute, Eugenio Coccia, la Soprintendente Archeologia, belle arti e paesaggio per L’Aquila e i Comuni del cratere, Alessandra Vittorini, e Pierluigi Properzi, responsabile ricerca dell’Inu, l’Istituto nazionale di urbanistica. Le azioni e le sperimentazioni effettuate in questi dieci anni all’Aquila e sull’Aquila ne fanno un modello per l’intero Paese», spiega Biondi. «Un modello in cui alcune cose non hanno funzionato, ma che, comunque, rappresenta la straordinaria capacità del sistema Italia di reagire di fronte a un evento eccezionale. Un’esperienza che non si è voluto replicare in occasione di altri terremoti, penso a quelli nel Centro Italia, con i risultati che sono ancora oggi, purtroppo, ben visibili». Il sindaco dell’Aquila, inoltre, è tornato a chiedere che, per la sua città e gli altri territori colpiti da eventi calamitosi, si intervenga con norme semplificate soprattutto nella ricostruzione pubblica: «Il tempo non è una variabile indipendente rispetto al futuro per una comunità colpita».