Un avezzanese sulle vette del Giro d’Italia

29 Maggio 2016

Fiasca e quello striscione in tv: vivo in Piemonte dopo la crisi alla Cartiera, ma il cuore è per la mia città

AVEZZANO. Quando dalla fortezza dello Spielberg Silvio Pellico scrisse “Le mie prigioni”, il pensiero era costantemente rivolto alla sua terra natia, Saluzzo, in Piemonte. Un pensiero di struggente nostalgia. La stessa passione che anima Flaviano Fiasca, 53 anni, residente “forzato” nella città natale di Pellico, ma con il cuore costantemente rivolto alla sua Avezzano. Probabilmente gli mancano le facoltà letterarie e saggistiche del grande uomo del Risorgimento italiano, ma non la fantasia. E la fantasia nell’era dei social è la porta d’ingresso per quello che Andy Warhol definiva il diritto di ciascuno di noi ad avere 15 minuti di celebrità. Flaviano Fiasca questo diritto se lo è guadagnato raggiungendo il colle più alto del Giro d’Italia, il colle dell’Agnello, 2.744 metri, per assistere alla riscossa di Vincenzo Nibali. Fiasca ha srotolato uno striscione di stoffa di un metro e mezzo e sullo sfondo del muro di neve ha fatto leggere alla nazione intera, in diretta televisiva, “Avezzano c’è”. Perché l’ha fatto? «Molto semplice», risponde Fiasca, «due anni fa mi sono trasferito in Piemonte, a Verzuolo, a pochi chilometri da Saluzzo, perché la cartiera Burgo ad Avezzano ha avviato un processo di ridimensionamento. Ma ad Avezzano, oltre a mia moglie e alle mie due figlie, ho lasciato il cuore. E quindi non perdo occasione per parlare della mia terra, per farla conoscere e per raccontare le sue bellezze i suoi prodotti. Ho consigliato ad alcuni produttori piemontesi di birra artigianale, che usano le patate per realizzarla, di usare le patate del Fucino». Lo striscione è comparso poi su Facebook. Quel cartello ha richiamato l’attenzione non solo dei tifosi ma anche degli addetti ai lavori del circo rosa. I piloti delle ammiraglie, mentre gli sfilavano dinanzi, quasi a passo d’uomo, si sono divertiti a salutarlo: “Ciao paesà”. E lui, di rimando: “ Viva Avezzano”.

E la famiglia ad Avezzano? Il fratello Valerio, appassionato di rugby e tifoso della squadra di Avezzano – anche Flaviano indossa nella foto una felpa dell’Avezzano rugby –non voleva credere ai propri occhi. «È saltato sulla poltrona dinanzi alla tv: “ma quello è mio fratello”». Già proprio lui, Flaviano Fiasca con i suoi 15 minuti di celebrità. Meritati.

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