Un caso di infezione virale rara

2 Ottobre 2016

Si tratta della Dengue. Il paziente, dopo alcuni giorni di ricovero, si è ristabilito ed è stato dimesso

L’AQUILA. È il primo caso in provincia dell’Aquila (e uno dei primi in Abruzzo) di Dengue, rara infezione virale, tipica delle zone tropicali e sub tropicali, intercettato da un lavoro sinergico a due tra malattie infettive e laboratorio analisi dell’ospedale di L’Aquila. Il San Salvatore, mantenendo costantemente le “antenne” dritte della sorveglianza sanitaria, ha “decifrato” con tempestività i sintomi di un giovane uomo, un turista abruzzese di ritorno da un paese del sud-est asiatico, che aveva febbre alta, dolori alle articolazioni, calo marcato di piastrine e globuli bianchi nonché un’epatite acuta, su cui gli antibiotici si erano rivelati inefficaci. Segnali non facili da interpretare e definire con una diagnosi precisa perché in larga misura riconducibili a malattie più comuni come la malaria. Il paziente, dopo alcuni giorni di ricovero nel reparto di malattie infettive dell’ospedale, diretto da Alessandro Grimaldi, si è gradualmente ristabilito fino a essere dimesso. La diagnosi della Dengue è stata confermata dagli esami del laboratorio analisi del San Salvatore, diretti da Simonetta Santini con i quali si è riusciti, dopo accurati e approfonditi accertamenti eseguiti con celerità, a stabilire le cause precise di una malattia che in Italia non è presente. La Dengue, infatti, è un’infezione trasmessa da una zanzara, chiamata Aedes aegypti, che si trova nei Paesi tropicali e che veicola il virus con punture da un soggetto infetto a uno sano. I rischi di diffusione in Italia sono solo potenziali (dunque minimi) e legati non alla presenza del succitato Aedes aegypti, bensì alla zanzara-tigre, presente nel nostro Paese già dagli anni 90. Il laboratorio analisi del San Salvatore è stato tra i primi in Abruzzo a mettere a punto test specifici per effettuare la diagnosi delle cosiddette arbovirosi, tra cui vi sono i virus zika (che ha destato e continua a destare allarme in Brasile), chikungunya e, appunto, dengue.

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