Un centro d’accoglienza per dodici migranti

25 Gennaio 2018

Si tratta di due strutture da realizzare nei comuni di Campo di Giove e Cansano Riconosciuto un finanziamento di 200mila euro dal ministero dell’Interno

CANSANO. Diventa realtà il centro di accoglienza unico per migranti tra Cansano e Campo di Giove. I due Comuni sono stati gli unici in Abruzzo a vedersi riconosciuto un finanziamento di quasi 200mila euro dal Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo del ministero dell’Interno. Sono 12 i richiedenti asilo, titolari di protezione umanitaria o internazionale e rifugiati, che verranno ospitati nei due paesi secondo una ripartizione che vedrà 5 posti a Cansano e 7 a Campo di Giove. L’ente attuatore che coadiuverà i due Comuni nella gestione del progetto, individuato mediante procedura di selezione pubblica, è la Horizon Service, società cooperativa sociale di Sulmona, già presente con i suoi servizi nel territorio dei due comuni. «L’amministrazione comunale di Campo di Giove ha fermamente creduto nella necessità di dover seguire una strada diversa per l’accoglienza, che poggiasse sulle solide basi di un sistema regolamentato e ampiamente rodato a livello nazionale, quale il sistema Sprar», dichiara il sindaco Giovanni Di Mascio, «per tale ragione, anche grazie al supporto di Anci Abruzzo, abbiamo avviato una collaborazione sinergica e proficua con il Comune di Cansano, accettando il ruolo di ente capofila del progetto presentato congiuntamente». L'iniziativa si rivolge principalmente ai nuclei familiari, in base ad un modello di “accoglienza integrata”, prevedendo attività complementari alla sola distribuzione di vitto e alloggio, quali corsi di informazione, assistenza e orientamento, nonché costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico. «Il mio Comune e Campo di Giove sono i primi della Valle Peligna protagonisti di un progetto territoriale Sprar», aggiunge il sindaco di Cansano Mario Ciampaglione, «ciò non può che riempirci d’orgoglio, ma ci spinge anche nella direzione di un maggior impegno e responsabilità. Sono convinto che insieme alle rispettive cittadinanze daremo ancora una volta prova di grande spirito di accoglienza, mettendo al centro la dignità e il rispetto delle persone accolte». Lo Sprar, il nuovo Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, stenta a partire invece a Sulmona, dove se ne era parlato il 21 febbraio scorso col prefetto Giuseppe Linardi, che aveva riunito i sindaci del Centro Abruzzo proprio per sondare i loro pareri su eventuali altri arrivi. I sindaci del Centro Abruzzo, in quella occasione, avevano dato un primo assenso di massima – seppur con qualche riserva - sull'avvio della fase 2, che prevedeva proprio nuovi arrivi sul territorio. Al momento Sulmona ospita 91 migranti in due strutture. (f.p.)
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