Un centro migranti nell'aeroporto di Preturo? L'Aquila insorge

21 Settembre 2023

Il presidente Marsilio si dice favorevole ad aprire un Cpr in regione ma dal capoluogo arriva l'altolà del vicepresidente del Consiglio regionale Santangelo

Emergenza migranti: Giorgia Meloni chiama, Marco Marsilio risponde subito all’appello della sua leader. «Avere più centri significa velocizzare le procedure, velocizzare i rimpatri, permettere allo Stato di gestire meglio e in maniera più efficiente il problema dell'immigrazione». Così ha dichiarato ieri il presidente della Regione Abruzzo uscente e ricandidato a proposito della decisione del Governo di aprire in tutte le regioni d’Italia i Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr), con l’aumento da sei a 18 mesi del tempo massimo di trattenimento dei migranti.

«Ho sempre sostenuto negli anni passati», ha poi spiegato il governatore di Fratelli d’Italia, «che l'immigrazione andava affrontata in tutta Italia e che non era possibile concentrare in pochissimi posti e luoghi, in cui i richiedenti asilo venivano valutati e poi esaminati, con ritardi enormi che costringono a volte a stare due o tre anni in attesa di sapere se una persona che chiedeva asilo ne aveva diritto o meno».

In Abruzzo non è stato ancora deciso il luogo dove collocare il Cpr, ma indiscrezioni iniziano a trapelare e, per quanto riguarda la regione, l’ipotesi è quella di aprire un centro all’aeroporto di Preturo. Il primo a prendere posizione contro questa ipotesi è il vicepresidente del Consiglio regionale e presidente del Consiglio comunale dell’Aquila Roberto Santangelo: “Siamo scevri da ogni approccio demagogico o populista e crediamo fortemente nei principi di integrazione e accoglienza, come abbiamo dimostrato negli anni con il lavoro portato avanti dall’assessorato comunale alle Politiche sociali dell’Aquila. Proprio per questo non possiamo che dichiararci nettamente contrari alla scelta del nostro aeroporto come Cpr, in quanto penalizzerebbe sia un’infrastruttura strategica sia la frazione di Preturo, con ben altra vocazione”.