«Un freno alla movida violenta»: dal Comune appello per i rinforzi

Il potenziamento della municipale non basta: pronta la richiesta a polizia, carabinieri e Finanza L’assessore Verdecchia: intensifichiamo la collaborazione interforze e puntiamo sulla prevenzione
AVEZZANO. Cresce l’allarme movida violenta in città. Da qualche settimana nel weekend si registrano liti che il più delle volte sfociano in risse. A fronteggiarsi per strada sono frange di giovanissimi spesso sotto l’effetto di alcolici e suddivisi per etnie: romeni, marocchini, albanesi e italiani. L’ultimo episodio è andato in scena sabato scorso. Nel tentativo di contenere il fenomeno il Comune di Avezzano si impegna a richiedere un’ulteriore intensificazione dei controlli da parte delle forze dell’ordine.
PIù CONTROLLi e prevenzione
«Abbiamo già potenziato la presenza degli agenti di polizia locale dalle 18 alle 24 e chiesto di intensificare i controlli interforze», annuncia l’assessore alla Sicurezza Roberto Verdecchia, «chiederemo di rafforzare la presenza di polizia, carabinieri e guardia di finanza per cercare di tenere sotto controllo il fenomeno ai fini di prevenire e non di reprimere. Occorre però che la prevenzione parta dalle scuole e dall’ambiente familiare», aggiunge l’assessore, «è chiaro che siamo di fronte a situazioni di disagio giovanile, in parte causate dal lockdown, che arrecano disturbo alla città. In questa direzione con l’assessore alla Politiche scolastiche, Patrizia Gallese, «ci impegneremo a promuovere progetti nei plessi scolastici della città», conclude Verdecchia.
l’ultima rissa in via mazzini
Intorno alle due della notte tra sabato e domenica scorsi una cinquantina di ragazzini hanno incominciato a litigare nella zona retrostante la cattedrale, uno dei luoghi di ritrovo per i giovanissimi di Avezzano e della Marsica. La lite poi si è spostato nella vicina via Mazzini, dove è andato in scena un lancio di bottiglie di vetro tra le auto in sosta dei residenti.
Sono state numerose le chiamate arrivate ai numeri di emergenza. Alla fine per ristabilire la calma sono dovuti intervenire polizia e carabinieri. Al momento non risultano denunce, ma sono in corso accertamenti da parte delle forze dell’ordine per stabilire le responsabilità dei diversi gruppi in campo.
i precedenti recenti
Quello dell’ultimo weekend non è un episodio isolato. Qualche settimana fa un ragazzino di 16 anni, vittima di una baby gang, è finito in pronto soccorso in seguito a un’aggressione a suon di calci e pugni avvenuta a piazza Risorgimento all’ora dell’aperitivo. Giorni prima la stessa banda si era resa protagonista di un’altra scazzottata a piazza Torlonia. Il fenomeno è finito anche sotto la lente d’ingrandimento della procura.
l’allarme dei commercianti
Un grido d’allarme è arrivato anche dai negozianti del centro, in particolare quelli di via Sergio Cataldi che, annunciando un esposto alle forze dell’ordine, hanno lamentato la presenza di frotte di ragazzini incuranti del decoro e delle buone maniere «che stazionano sui marciapiedi impedendo il transito dei pedoni e l’ingresso dei clienti nelle attività commerciali. Con i marciapiedi che a fine giornata si trasformano in pattumiere a cielo aperto tra bottiglie di alcolici e sporcizia di ogni genere abbandonati qua e là. E ancora risse, muri imbrattati da bombolette spray e danni alle auto parcheggiate, alle vetrine dei negozi e ai portoni delle abitazioni».
la protesta dei residenti
Esattamente un anno fa erano stati i residenti del Palazzaccio a dar luogo ad aspre proteste a causa dei rumorosi bivacchi nel parcheggio interno con ragazzini, la gran parte minorenni, che trascorrevano i pomeriggi, le sere e le notti tra schiamazzi, alcol, risse e rombi di motori, arrivando a minare la tranquillità degli inquilini spesso offesi e minacciati se provavano a protestare. In quell’occasione si decise di convocare il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica in seguito al quale il Comune di Avezzano emanò un’ordinanza anti-bivacchi, vietando assembramenti e consumo di alcolici.
A distanza di un anno è ancora al vaglio l’iter per disporre durante la notte la chiusura dei due cancelli sulle strade d’accesso, su via Marconi e su via Fontana, al parcheggio dell’imponente edificio ex Inail.
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