«Un gruppo di lavoro per scovare chi inquina»

1 Febbraio 2016

AVEZZANO. La Marsica è cosparsa di rifiuti abbandonati nei fossi, nelle aree verdi o più semplicemente intorno ai secchi per le cicche e le cartacce. Da nord a sud del territorio non c’è paese che...

AVEZZANO. La Marsica è cosparsa di rifiuti abbandonati nei fossi, nelle aree verdi o più semplicemente intorno ai secchi per le cicche e le cartacce. Da nord a sud del territorio non c’è paese che non lotti contro il fenomeno delle discariche abusive divenute una vera e propria piaga per i Comuni. Ad Avezzano, solo lo scorso anno, ci sono stati quasi 2mila interventi per ripulire delle aree della città dall’azione di coloro che buttano buste cariche di immondizia, ma anche elettrodomestici e scarti di cantiere, dove trovano posto. Foto trappole, controlli a tappeto e multe salate non riescono a far fronte all’inciviltà che continua a lasciare quotidianamente il segno soprattutto nelle aree verdi e poco controllate. «Sono stanco di leggere di avezzanesi sporcaccioni», ha commentato Augusto Di Bastiano, responsabile del Centro giuridico del cittadino. Questi qualche giorno fa è tornato sull’argomento scrivendo una lettera agli amministratori e ai tecnici della città chiedendo l’attivazione urgente di un tavolo.

«Mi pare più corretto dire», afferma, «che una piccola parte di cittadini di questa città sono evasori e inquinatori. Quando troviamo una catasta di elettrodomestici, mucchi di pneumatici, parti di automobili, detriti di lavori edili, abbiamo a che fare con attività illegali perché lo smaltimento di questi materiale è pagato a monte, ossia nel momento in cui noi cittadini cambiamo il frigorifero o le gomme alla macchina, lo smaltimento è già pagato da noi. L’evasore quindi non solo sporca, facendo lievitare il costo del servizio per tutti i cittadini, ma non pagando determina che ognuno di noi, onesti, alla fine siamo costretti a pagare di più». Secondo i dati forniti dal Comune nel 2015 sono stati fatti 1.865, un numero non elevato però considerando che sono state interessate una sessantina tra piazze e strade su un totale di 700 tra Avezzano e frazioni. Tanti sono gli interventi richiesti dai Comuni alle aziende incaricate per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti per ripulire le discariche abusive che continuano a nascere periodicamente in ogni angolo dei paesi e delle città marsicane. Le buste dell’immondizia vengono gettate dalle auto in corsa lungo gli argini delle strade, mentre i frigoriferi o le vecchie macchine a gas finiscono nei dirupi. «L’impatto visivo è devastante», ha continuato Di Bastiano, «ma i numeri ci dicono che il fenomeno è circoscritto. Quindi la mia proposta è semplice: istituiamo un gruppo di lavoro e incrociamo i dati per scovare queste persone».

Eleonora Berardinetti

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