Un incidente in cantiere la causa del muro caduto

SULMONA. Era diventato quasi un giallo l’abbattimento del muro di cinta della scuola “Luciana Masciangioli” avvenuto qualche giorno fa. A segnalare la demolizione erano stati alcune persone...
SULMONA. Era diventato quasi un giallo l’abbattimento del muro di cinta della scuola “Luciana Masciangioli” avvenuto qualche giorno fa. A segnalare la demolizione erano stati alcune persone appassionate della storia cittadina che hanno avvisato subito il Comune del danno provocato, chiedendo l’immediato ripristino del muro. «Non vorremmo che, come purtroppo succede spesso», sottolineano i residenti, «venissero adottati i soliti “ due pesi e due misure”». Alcuni mesi fa proprio dagli uffici di Palazzo San Francesco era partito l’ordine alla polizia locale di effettuare un sopralluogo su un muro posto lungo via D’Eramo che era stato abbattuto per permettere a una gru di poter entrare nel cortile adiacente.
In quell’occasione la ditta che stava eseguendo i lavori fu immediatamente multata, perché si pensava che quel recinto fosse un reperto di origine romana. In realtà era stato ricostruito negli anni Ottanta, con blocchi in cemento. Adesso invece la parte del muro di cinta in viale Mazzini dell’edificio scolastico “Masciangioli” che è stata abbattuta riveste carattere storico, in quanto risalente all’epoca fascista.
Ma a fare chiarezza sulla situazione è proprio la ditta che sta eseguendo i lavori nella scuola. «È stato solo un incidente con mezzi di lavoro a provocare la caduta del muro di cinta della scuola “Masciangioli” e quel muro al più presto sarà ripristinato», precisano dall’impresa. «Il muro non è stato demolito ma è stato travolto accidentalmente da un mezzo in manovra, mentre il camion di una ditta esterna a quella che sta eseguendo i lavori stava facendo manovra. L’incidente è stato regolarmente denunciato all’assicurazione e i rilievi del caso eseguiti da agenti della polizia locale». Insomma sarà l'assicurazione a pagare i danni, anche se sarà difficile ricostruire il pezzo di recinzione abbattuta allo stesso modo di quello preesistente. (c.l.)
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