Un’invasione di pace in piazza Il vescovo: «Aiutiamo l’Ucraina»

7 Marzo 2022

Inni nazionali, slogan e una gigantesca bandiera arcobaleno per invocare lo stop alla guerra Monsignor Massaro invita ad “adottare” una famiglia di profughi: «Il vostro dolore è il nostro dolore»

AVEZZANO. Marsica solidale, Marsica contro la guerra, Marsica vicina al popolo Ucraino per chiedere a gran voce, con la voce di grandi e bambini, lo stop all’invasione Russa. Lo fa con una manifestazione in Piazza Risorgimento, con i colori di una gigantesca bandiera della pace e tanti palloncini gialli e blu, con striscioni e slogan.
PIAZZA GREMITA
Ieri pomeriggio i manifestanti hanno dato vita a un altro tipo di invasione, quella della solidarietà raccontata dalle voci dei marsicani, dei politici e del vescovo dei Marsi. Tutti uniti per ribadire ancora una volta un secco «no» alla guerra e un forte «sì» al dialogo e alla diplomazia. La manifestazione è iniziata alle 15. Le donne ucraine hanno cantato l’inno della loro Patria, il tenore Aleandro Mariani ha invece intonato quello di Mameli. L’evento è stato organizzato dal Tavolo della pace, in collaborazione con la diocesi dei Marsi, il Comune di Avezzano, il Centro giuridico del cittadino, l’Anpi, l’Uncem Abruzzo e tutte le amministrazioni marsicani. Ma oltre a istituzioni e associazioni c’erano tanti cittadini, giovani, anziani e bambini che hanno voluto far sentire la loro voce.
IL MESSAGGIO
Un appello alla pace è arrivato dal vescovo dei Marsi, monsignor Giovanni Massaro. «Siamo qui tutti insieme», ha affermato, «per dire no alla guerra, per dire che la guerra non guarda in faccia nessuno, per dire che la guerra distrugge, che la guerra uccide. Siamo qui tutti insieme per dire che noi questa guerra non la vogliamo, siamo qui per condannare la guerra. Stiamo vedendo in questi giorni scene che non avremmo mai voluto vedere, città distrutte, uomini e donne senza cibo, costretti a vivere in un bunker per ripararsi dalle bombe, stiamo vedendo figli che piangono i propri genitori e genitori che piangono i propri figli. Tutto questo noi non vogliamo vederlo. Ma siamo qui», ha sottolineato, «per esprimere la nostra vicinanza al popolo dell’Ucraina per dire che il vostro dolore è il nostro dolore».
ADOTTARE
Nella Marsica vivono oltre 300 ucraini. Il vescovo ha raccolto in questi giorni la testimonianza di uomini e donne fuggiti dalla guerra e che hanno trovato rifugio nella Marsica. «Ancora una volta», ha detto Massaro, «il popolo marsicano si è mostrato ospitale, generoso, accogliendo questi nostri fratelli. Sono sicuro che questa generosità continuerà anche quando l’emotività terminerà e le luci si spegneranno». Ha poi invitato ad «adottare una famiglia dell’Ucraina» soprattutto nei prossimi mesi. «Sant’Agostino scrive», ha concluso, «che la speranza ha due figli bellissimi: lo sdegno e il coraggio. Siamo qui per esprimere il nostro sdegno verso la guerra che noi non vogliamo, ma siamo qui anche per manifestare il nostro coraggio, il coraggio di osare, il coraggio di cambiare».
I BAMBINI
«I bambini hanno diritto a non lasciare in un angolo i loro giocattoli, hanno diritto a non dover sostituire le mascherine con un elmetto», ha aggiunto la rappresentate del Punto pace, «basta vedere sangue che corre, i bambini hanno diritto ad avere la loro infanzia, non devo essere costretti a spazzare via le macerie delle loro vite». Anche gli altri presenti hanno manifestato il proprio sdegno contro la guerra, da Gino Milano dell’associazione Rindertimi ad Augusto Di Bastiano del Centro giuridico del cittadino, dal vicesindaco di Avezzano Domenico Di Berardino ai sindaci presenti.
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