Un libro della Bonanni in versione integrale

L'AQUILA. Devianze giovanili, difficoltà di inserimento sociale, procedimenti giudiziari. Per alcuni anni, la lente di ingrandimento di Laudomia Bonanni si trovò a inquadrare il pianeta minori dall'in...
L'AQUILA. Devianze giovanili, difficoltà di inserimento sociale, procedimenti giudiziari. Per alcuni anni, la lente di ingrandimento di Laudomia Bonanni si trovò a inquadrare il pianeta minori dall'insolita prospettiva di consulente del tribunale minorile dell'Aquila. Ne venne fuori un romanzo improprio che si presentò all'epoca (parliamo del 1974) come una novità editoriale capace di raccontare le condizioni di reclusioni e i processi per i reati minorili. Oggi, a quasi 45 anni dalla prima edizione (uscì per Bompiani) il libro “Vietato ai minori” – è questo il titolo originale – è stato riproposto come primo volume della nuova collana “La provincia letteraria” edita dalla Fondazione Carispaq. Un'iniziativa editoriale a cura del professor Carlo De Matteis che, periodicamente, consentirà la ristampa di opere a firma di scrittori le cui origini sono legate alla nostra terra, ma i cui lavori hanno avuto risonanza a livello nazionale, come ad esempio Ignazio Silone o Nicola Moscardelli. L'auditorium Sericchi ha ospitato la presentazione del libro della Bonanni che si classificò terzo al premio Strega. L'edizione attuale è stata arricchita da diversi capitoli e passaggi della redazione originaria che furono tagliati dalla casa editrice e non furono pubblicati. “Vietato ai minori”, fu annunciato al pubblico come libro “lontano dall’idea corrente di romanzo: non si cura di inventare, non si cura di esprimere, non si preoccupa della critica. La scrittura è essenziale fino all’anti-letterario, le parole sono giuste e adeguate fino allo scrupolo; e proprio a questa giustezza attingono la loro pregnanza connotativa, proprio per questa giustezza si accendo sul tono neutro e della pagina e talvolta assumono colore, carica comunicativa, spessore. Ad introdurre il libro, il presidente della fondazione Carispaq, Marco Fanfani, insieme allo stesso professor De Matteis. Un confronto che ha visto in campo la professoressa Flavia Stara, docente di Pedagogia sociale all’università di Macerata. L'opera si è proposta così come uno spunto sul tema “La devianza e il processo minorile ieri e oggi” a cui hanno partecipato la professoressa Silvia Nanni docente di pedagogia del disagio minorile dell’Università dell’Aquila, Agata Nonnati, dirigente scolastico del circolo “Silvestro dall’Aquila” e l’avvocato Francesca Bafile, presidente Comitato pari opportunità all’ordine forense. «Il libro», dice Laudomia Bonanni, «deve essere come un sasso che si butta per colpire. La scrittrice ha proposto uno stile diretto efficace giocato sulla prima persona».
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