Un mega striscione all’Olimpico per Edo

30 Agosto 2015

Carsoli, il piccolo morto a 12 anni. Il capitano della Roma, Totti, deporrà un mazzo di fiori in curva sud

CARSOLI. «Hai lottato fino alla fine come un vero gladiatore con grande forza e coraggio. Ora continua a tifare la tua Roma da lassù. Rip piccolo angelo…ciao Edo». Uno striscione di 40 metri verrà esposto questo pomeriggio nella curva sud dello stadio Olimpico durante la partita Roma-Juve in ricordo del piccolo “lupacchiotto” Edoardo Marcangeli, morto la scorsa settimana a 12 anni dopo una lunga malattia. E proprio sotto la curva il suo beniamino, Francesco Totti, gli porterà simbolicamente un mazzo di fiori mentre sui maxi schermi apparirà la sua foto con la divisa della Roma. Luigi Di Sarra del Roma club di Carsoli ha fatto di tutto per fare in modo che Edo venisse ricordato durante la partita della sua squadra del cuore che anche nei momenti più difficili riusciva a farlo distrarre e sorridere. «È stato molto difficile poter ottenere l'autorizzazione», ha raccontato Di Sarra, «c'è lo sciopero dei tifosi della curva e in più, dal momento che è un match a rischio, ci sono delle misure di sicurezza molto rigide. Alla fine però siamo riusciti a ottenere l'ok e siamo felicissimi». Prima del fischio d'inizio, previsto per le 18, il capitano Totti porterà sotto la curva dei fiori e sui maxi schermi apparirà la foto di Edoardo. Il suo nome risuonerà per qualche minuto in tutto l'Olimpico. La sua passione per la Roma lo aveva aiutato a non pensare alla malattia che lo aveva colpito. Durante i due anni di convalescenza aveva avuto l'opportunità di incontrare i suoi idoli, Totti, Daniele De Rossi e altri giocatori della Roma. Proprio sulla sua squadra del cuore aveva anche scritto un inno sulla base della storica canzone dei Ricchi e Poveri “Sarà perché ti amo” che lui aveva trasformato in “Salah perché ti amo”, in riferimento al giocatore Mohamed Salah. "La Roma era la sua passione», ha continuato Di Sarra, «l'inno che ha scritto è stato cantato dai suoi coetanei il giorno del funerale, era un bambino forte». Edo, nonostante le difficoltà, era riuscito a coinvolgere tutto il reparto dell'ospedale Bambin Gesù di Roma dove era ricoverato per dare vita a un video clip. Con il cappello e gli occhiali scuri stile rapper, e con l'immancabile maglietta della Roma, insieme alle infermiere e a dei familiari canta la sua canzone per “la Magica”. Mentre tutti sorridono Edo riesce a rimanere impassibile anche se quando sventola la maglia della Roma un sorriso inevitabilmente gli illumina il viso. Lui dà il tempo e le coriste cantano. Alla fine è uscito fuori il video che è riuscito a strappare a tutti un sorriso. (e.b.)

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