Un mese di angoscia per Lorena I familiari: continuate a cercare

27 Giugno 2022

Sono trascorsi 30 giorni dalla scomparsa, l’ultima traccia a Roma con il ritrovamento del telefonino Dall’avvistamento dietro alla cattedrale di Avezzano al falso allarme del laghetto: cos’è accaduto 

GIOIA DEI MARSI. Dov’è Lorena? Con chi è? Sta bene? E perché uno sconosciuto aveva in tasca il suo cellulare? Sono le domande che si pongono i familiari della 16enne Lorena Giancursio scomparsa lo scorso 28 maggio dalla casa dei nonni paterni a Gioia dei Marsi, cui era affidata. Domande rimaste senza risposta. Domani sarà un mese che la ragazzina si è allontanata da casa facendo perdere ogni traccia. «Un mese di angosciosa speranza, stiamo aspettando che qualcuno ci faccia avere notizie», dichiara al Centro la cugina di Lorena, Paola Miniscalchi, «sappiamo che da giorni è stato ritrovato il suo telefonino, ma oltre questo non ci hanno detto. Intanto, domani sarà un mese che è scomparsa. Anche se i giorni passano, noi non ci arrendiamo: mia nonna, le mie zie e i genitori di Lorena continuano instancabili a fare appelli sui social. Alle forze dell’ordine dico: continuate a cercare». Durante questi lunghi giorni di apprensione e silenzio la ragazzina si è fatta viva una sola volta attraverso la trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?”. La sera della scomparsa, verso le 21.45, ha detto ai nonni che sarebbe andata in cucina a bere un tè prima di mettersi a dormire. E invece si allontanata da casa con oro e contanti per un ingente valore. Solo il giorno dopo gli anziani si sono accorti che non era in casa. Preoccupati, hanno provato a telefonarle sul cellulare che dal giorno della scomparsa risulta sempre spento. Poi si sono rivolti ai carabinieri per formalizzare la denuncia di scomparsa. La prima segnalazione è arrivata da Avezzano, una compagna del Liceo Croce ha riferito di averla vista dietro alla cattedrale di Avezzano. Sabato 4 maggio, dopo un’inquietante segnalazione anonima, i sommozzatori dei vigili del fuoco hanno scandagliato, senza esito, il fondo del laghetto di Casali d’Aschi. L’ultimo avvistamento all’aeroporto di Fiumicino a Roma. Ma anche in quel caso era un falso allarme. Dopo qualche giorno è Lorena a rompere il silenzio con una telefonata: «Sto bene, ma non voglio tornare a casa».
Giorni fa il suo cellulare è stato sequestrato a Roma. Era nelle mani di un giovane straniero ora accusato di ricettazione. Secondo chi indaga, la fuga di Lorena è stata premeditata e ad è avvenuta con l’aiuto di un complice. Sarebbe stata la stessa ragazzina a disfarsi del cellulare per non essere rintracciata. Con probabilità si trova a Roma in compagnia di qualcuno. Anche alcuni anni fa Lorena era scappata ed era stata ritrovata nella capitale. La Procura per i minorenni dell’Aquila indaga per sottrazione di minori contro ignoti. Titolare del fascicolo è il sostituto procuratore Lorenzo Maria Destro. Gli inquirenti seguono una pista, ma sull’attività investigativa c’è il massimo riserbo. (f.d.m.)
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