Un modello predice gli “eventi”

12 Luglio 2016

L’Università dell’Aquila nel team di ricerca dello Iasi-Cnr

L’AQUILA. C’è anche un po’ del talento aquilano, nel nuovo modello matematico che descrive e predice la dinamica degli “eventi molecolari” che regolano il destino cellulare, e dal quale potrebbe arrivare un’altra arma per la lotta ai tumori. La ricerca condotta dall’Istituto di analisi dei sistemi Antonio Ruberti del Consiglio nazionale delle ricerche (Iasi-Cnr) di Roma, in collaborazione con le Università dell’Aquila e di Milano Bicocca, quest’ultima consorziata con lo Iasi-Cnr nell’infrastruttura di ricerca Sysbio.it, chiarisce come e quando una cellula passa da uno stato di quiescenza ad un’attiva proliferazione. Caratteristica che contraddistingue cellule sane, ma anche tumorali, che sfuggono al normale controllo dei meccanismi di divisione cellulare. Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature Communications, fornisce per la prima volta una visione a 360 gradi di questo processo sfruttando un approccio multidisciplinare che integra dati biologici con modelli matematici e analisi computazionale. «Il modello che proponiamo», ha spiegato Pasquale Palumbo dello Iasi-Cnr, «ha la peculiarità di essere dinamico e unificante, in quanto riesce a racchiudere in una cellula intera molti e diversi dati raccolti attraverso esperimenti differenti. La divisione cellulare è un processo complesso che coinvolge oltre duecento geni, i quali vengono accesi simultaneamente in un intervallo di tempo relativamente breve. Con il nostro studio abbiamo dimostrato che nelle cellule di lievito Saccharomyces cerevisiae, è la modificazione di una singola proteina a svolgere un ruolo determinante».

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